L'ex presidente di Banca Popolare di Vicenza e di Fondazione Roi, Gianni Zonin
L'ex presidente di Banca Popolare di Vicenza e di Fondazione Roi, Gianni Zonin

BpVi, Zaltron: “Cosa ha fatto e cosa fa Variati?”

Vicenza – Il disastro della Banca Popolare di Vicenza e le sue conseguenze tornano sotto i riflettori grazie da una interrogazione presentata ieri, al sindaco ed al presidente del consiglio comunale di Vicenza, da Liliana Zaltron, consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle. Zaltron prende spunto, particolare, da alcuni articoli di stampa secondo i quali c’era stato un incontro, nel maggio del 2015 tra il sindaco di Vicenza, Achille Variati, e Gianni Zonin, allora presidente di BpVi. Era stato informato il sindaco, si chiede la consigliera pentastellata, della imminente, i quel momento, decurtazione del valore delle azioni della banca vicentina?

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

E, se la risposta è sì, cosa aveva fatto Variati a quel punto per salvaguardare il patrimonio costituito dalle quote di BpVi in possesso del Comune di Vicenza? La consigliera pone inoltre l’accento sulla collegata vicenda della Fondazione Roi, che ha subito un danno patrimoniale pesantissimo a causa del tracollo dell’istituto di credito berico. Cosa ha fatto il sindaco, chiede Zaltron, per tutelare una fondazione che contribuiva in modo significativo a favore della cultura sul territorio?

E poi c’è anche il “rilevantissimo patrimonio, consistente in opere d’arte, archivi, collezioni e immobili di pregio, in precedenza detenuto da Banca Popolare di Vicenza e del cui futuro, ad oggi, non abbiamo certezze, dato che potrebbe rimanere in capo al gruppo Banca Intesa o venire retrocesso alle società in liquidazione, con il concreto rischio che venga parcellizzato e venduto al miglior offerente”.

Senza contare il “rilevante patrimonio immobiliare ed architettonico già di Banca Popolare di Vicenza ed ora in capo ai commissari liquidatori o al gruppo Intesa Sanpaolo. Quali azioni – chiede la Zaltron – intende intraprendere, il comune, per la tutela, conservazione, e continuazione della godibilità per i cittadini di questo patrimonio?” Insomma, la partita della BpVi è tutt’altro che chiusa. I danni per il tessuto economico vicentino sono certi, molto gravi e continueranno nel futuro, danni che sono per altro rilevanti anche per il Comune di Vicenza.

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