Bassano, politica e gaffes anche sul caso Merlini

Bassano del Grappa – “Sulla vicenda che ha visto protagonista Davide Merlini, mi complimento, innanzitutto, per la precisione e la celerità delle indagini del carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa. Attendo inoltre rettifiche e scuse da parte di chi, senza attendere che l’accaduto fosse chiarito, ha intravisto solo una occasione di polemica e attacco politico, denigrando il Quartiere Firenze e l’intera città. In particolare il consigliere regionale Nicola Finco deve scusarsi con il quartiere, con tutti i cittadini bassanesi, da lui mal rappresentati in questa occasione, e con l’amministrazione comunale per aver dipinto una situazione che non esiste a partire da un episodio che non è esistito”.

Sta scatenando un piccolo terremoto, a Bassano del Grappa, la vicenda che ha visto coinvolto il cantante bassanese Davide Merlini, che ieri aveva denunciato un’aggressione da parte di tre magrebini ed oggi, ad essere denunciato, è stato lui, per simulazione di reato e procurato allarme. Al di la della vicenda in sè, che si commenta da sola, si è assistito al solito malcostume di strumentalizzare con superficialità quanto accade, o si presume che accada, per fini politici. Talvolta però questo si trasforma in un boomerang, come in questo caso, ed ecco che ad attaccare è la parte che era prima nel mirino, nel caso specifico il sindaco di bassano Riccardo Poletto…

“Prendo atto che Finco – rincara la dose Poletto – sta collezionando numerose gaffes imbarazzanti: prima attaccando Operaestate, poi ironizzando sui richiedenti asilo che davano una mano alla Mezza maratona, e in questi giorni accusando l’amministrazione per un tentativo di rapina che non è mai avvenuto. Spero ne prenda atto anche lui, e agisca di conseguenza. Condivido infatti ciò che affermano i nostri carabinieri, che sottolineano quanto l’episodio fosse da subito apparso piuttosto avulso dal contesto della realtà bassanese, assolutamente non avvezza a simili atti di violenza. L’impegno di tutti e soprattutto delle istituzioni è far sì che questi fatti non accadano, non sciacallare quando accadono o, paradossalmente, anche quando non accadono”.

“Quando, questa mattina, – ha aggiunto l’assessore alla sicurezza Angelo Vernillo – il capitano Castellari mi ha aggiornato sulle indagini svolte e sulle ammissioni fatte da  Merlini, ho avuto due pensieri: la gratitudine per i nostri carabinieri e il dispiacere e la vicinanza umana per Davide Merlini. Come ho avuto modo di affermare diverse volte negli ultimi mesi, la situazione creatasi in Quartiere Firenze è stata ed è monitorata da molte realtà e istituzioni deputate alla sicurezza, alla salute, al benessere e alla qualità della vita dei cittadini di Bassano. Proprio per questo ero rimasto molto sorpreso dal racconto fatto dal giovane bassanese, rivelatosi poi una invenzione”.

Anche la senatrice bassanese del Pd Rosanna Filippin è intervenuta oggi sulla vicenda. “Il ritornello sulla città allo sbando intonato ancora una volta da Finco – ha detto – è smentito dai fatti. Bassano non è la città che la Lega Nord racconta ai cittadini per alimentare paure e divisioni. Un brutto episodio. Non conosco e non giudico le motivazioni che hanno spinto questo ragazzo a compiere questo gesto. Quello che però è chiaro è che purtroppo anche questa volta c’è stato chi come il consigliere regionale della Lega Nord Nicola Finco non ha perso nemmeno un minuto per attaccare l’amministrazione comunale. Lo aveva fatto nei giorni scorsi, definendola zingaropoli, e ieri, parlando di città allo sbando. Non sarà tutto perfetto, ma le parole di Finco, il suo urlare, il suo alimentare le paure non portano da nessuna parte. Chi riveste un ruolo istituzionale e chi ama davvero una città, non la denigra per scopi elettorali. Serve responsabilità: basta raccontare bugie per qualche voto in più”.

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