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Arzignano, inquinanti nella roggia. Analisi in corso

Arzignano – Sarebbe stata individuata la fonte (un capannone industriale) dello scarico abusivo di una sostanza liquida di colore biancastro che, questa mattina, ha fatto la sua comparsa nella roggia di Arzignano. Dopo la scoperta della sostanza colorata, l’azienda Acque del Chiampo ha attivato le procedure del caso, vale a dire una segnalazione ad Arpav e la messa in campo di una squadra di operatori dotati dei mezzi necessari per limitare il danno e per individuare, risalendo il corso d’acqua e ispezionando fognature e pozzetti, il responsabile dello scarico.

“Sono in corso – ha puntualizzato Andrea Pellizzari, di Acque del Chiampo – ulteriori accertamenti, tesi ad individuare la natura delle sostanze inquinanti e il soggetto colpevole dello scarico abusivo, sul quale Arpav condurrà un’indagine suppletiva, per contestare al responsabile la violazione delle norme ambientali. Ringrazio l’Agenzia regionale per la professionalità e la reattività. Mi preme evidenziare anche che la tempestività della segnalazione determina il successo dell’individuazione della fonte di inquinamento, la riduzione del danno e l’attribuzione della eventuale responsabilità, con richiesta di rimborso dei costi di bonifica”.

“Il refluo – ha aggiunto Renzo Marcigaglia, presidente società che gestisce il servizio idrico integrato in dieci comuni della provincia di Vicenza – è stato raccolto e portato nell’impianto di depurazione per lo smaltimento. La tempestività dell’intervento dei nostri operatori ha evitato che lo sversamento causasse un inquinamento delle falde, impedendo il deflusso verso il corso d’acqua superficiale del Rio Acquetta”.

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