C’è un omicida impunito. Fiaccolata per Mauro Pretto

Vicenza – Poche cose dovrebbero preoccupare una società civile come un omicidio di cui non si è trovato il responsabile. Come si può parlare di sicurezza, stracciarsi le vesti per quattro balordi, magari immigrati, che si prendono a bottigliate a Campo Marzo e poi non preoccuparsi, o quasi, se un assassino gira libero per le nostre strade. Eppure è così nel caso del delitto che si è consumato quattro mesi fa a Zovencedo, dove è stato ucciso a fucilate Mauro Pretto, una persona mite, amante della natura ed estremamente riservata.

I carabinieri che indagano, evidentemente, fanno quello che possono, non ci sono elementi, forse c’è omertà, sembra che non ci sia neanche un movente. Quello che è certo è che l’assassino di Pretto è ancora ignoto, circola liberamente, è in mezzo a noi insomma, a noi che ci lasciamo inquietare dal fatto che un nigeriano è seduto su una panchina di Campo Marzo. La cronaca purtroppo ha ben poco da dire. Si sono fatte ipotesi su questo delitto a suo tempo, ma sono rimaste ipotesi e come tali non hanno valore. Purtroppo però la vicenda è caduta nel dimenticatoio, e di questo, come organi di informazione, dobbiamo fare tutti ammenda.

Per riportare l’attenzione su questa tragedia, domani, 12 settembre, ci sarà a Vicenza, con partenza da Porta Castello, alle 20.30, una fiaccolata simbolica per chiedere la verità sulla morte di Mauro Pretto, boscaiolo ambientalista ucciso, non si sa perché, da un fucile da caccia sulla soglia della sua casa di Zovencedo. Tra le personalità della vita pubblica del Veneto è oggi Batrizia Bartelle, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, a prendere la parola su “un omicidio sul quale è calato un silenzio assordante, con un assassino ancora in circolazione e la mancanza di un movente”.

“Ad oggi – ricorda ancora la Bartelle -, le  indagini rimangono blindate e gli investigatori, nel vagliare tutte le possibili ipotesi, non escludono il coinvolgimento di un cacciatore tra il  numero impressionante di persone autorizzate a girare di notte con un fucile da caccia: duecento sui monti Berici, una cinquantina quelli che possono cacciare cinghiali di notte e un centinaio in tutta la provincia di Vicenza. Questo secondo i dati dichiarati dalle guardie zoofile di Vicenza”.

“Nel chiedere giustizia per questo omicidio – conclude la consigliera regionale -, i gruppi ambientalisti, animalisti e il Movimento 5 Stelle affiancheranno i familiari di Pretto durante la fiaccolata. Si è trattato di una barbara uccisione, ancora impunita, e invitiamo tutti i cittadini a cui sta a cuore la sicurezza e la  giustizia a partecipare, con lo scopo di rinvigorire la ricerca della verità su questa morte”.

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