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Vicenza, la sicurezza non passa per le armi

Vicenza – “Provocano stupore e sincera preoccupazione le recenti dichiarazioni Rotondi in merito all’utilizzo di una parte delle risorse destinate all’accoglienza dei richiedenti asilo per l’acquisto di nuove armi per la polizia locale. Come può l’assessore decidere di utilizzare risorse di provenienza statale per fini diversi da quelli per cui sono state destinate, vale a dire per promuovere azioni ed interventi destinati all’accoglienza dei migranti?” A parlare così è Giulia Miglioranza, segretario generale della Cgil Funzione pubblica di Vicenza, alla quale proprio non è piaciuto quanto ipotizzato dall’assessore vicentino, talvolta alla ricerca di una sicurezza che non pare possibile trovare con mezzi da sceriffo del vecchio west.

Giulia Miglioranza
Giulia Miglioranza

Tanto che la sindacalista si non solo ritiene illegittima una simile operazione ma, “ancor più – sottolinea -, riteniamo che una simile scelta trasmetta un messaggio per noi fuorviante e non condivisibile. Se di vera integrazione si vuol parlare, infatti, serve che le risorse a ciò destinate vengano utilizzate per interventi di politiche sociali volte a favorire l’accoglienza e promuovere l’integrazione, non invece per trasmettere messaggi che vanno verso un’idea di militarizzazione del territorio e che poco hanno a che fare con l’esigenza dei cittadini di vedere attuate misure idonee a garantire la loro sicurezza”.

Per quanto riguarda le dotazioni in possesso della polizia locale, la Miglioranza ricorda che “da tempo i sindacati ne sollecitano l’adeguamento, non solo per quanto riguarda le armi, ma per tutte le strumentazioni necessarie a garantire ai lavoratori e alle lavoratrici di operare in sicurezza. Per questo però – precisala sindacalista – riteniamo che servano investimenti costanti nel tempo, non iniziative a spot che hanno molto il sapore dell’annuncio ad effetto”.

“Serve pinoltre mettere in chiaro – conclude la segretaria di Fp Cgil – che la legittima esigenza dei lavoratori e delle lavoratrici di svolgere le loro mansioni con strumentazioni adeguate, e non vetuste, non deve in alcun modo portare a creare confusioni rispetto al ruolo della polizia locale, che non può e non deve essere adibita a compiti di diretta gestione della pubblica sicurezza, di competenza invece delle forze dell’ordine statali. La legge nazionale che regola il funzionamento della polizia locale su questo parla chiaro, e a questa serve conformarsi”.

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