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Vicenza, alcol da asporto vietato fuori orario

Vicenza – “Vendere bevande alcoliche e superalcoliche da asporto tra le 20 e le 7 farà scattare una sanzione da 500 euro, così come non prevedere adeguate recinzioni per immobili disabitati e aree dismesse, mentre non attivarsi per contenere i rumori molesti e gli schiamazzi degli avventori del proprio locale costerà 250 euro di multa”. L’annuncio è dell’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi che oggi ha ottenuto dalla giunta comunale il via libera alla delibera che determina l’inasprimento delle sanzioni fino a 500 euro per alcune violazioni di norme inserite nel nuovo Regolamento di polizia urbana e sulla civica convivenza.

Com’è noto, il nuovo regolamento è entrato in vigore oggi e da domani, proprio in seguito alla delibera approvata stamani, scatteranno gli inasprimenti di sanzione decisi dalla giunta per la violazione di alcuni specifici divieti. Nel dettaglio, i gestori di negozi di vicinato che vendono bevande alcoliche e superalcoliche da asporto tra le 20 e le 7 rischiano una sanzione pari a 500 euro. Tale divieto si applica anche a kebab e pizzerie d’asporto quando la bevanda non è venduta insieme al cibo.

Analoga sanzione massima, pari a 500 euro, è prevista per chi occupa edifici abbandonati e per i proprietari che non chiudono efficacemente le vie di accesso ad immobili disabitati ed aree scoperte dismesse che vanno comunque sempre tenute in ordine. Vengono inoltre confermate le già previste sanzioni massime di 500 euro per chi viola le norme contro l’esercizio della prostituzione su strada e quelle contro le scritte, i graffiti e gli imbrattamenti che deturpano edifici, monumenti, veicoli pubblici, pensiline e qualsiasi manufatto pubblico e privato.

Passa invece da 50 a 250 euro la sanzione per i titolari di pubblici esercizi che non provvedano a limitare rumori molesti e schiamazzi nei propri locali, verificando il volume della musica (che comunque, salvo deroghe, dovrà terminare entro le 23.30) ed intervenendo in caso di concentrazione di persone che possa creare disturbo, intralcio o pericolo.Analoga sanzione di 250 euro è stata prevista contro chi fa scoppiare mortaretti e fuochi d’artificio nei pressi di ospedali, case di cura e riposo, scuole, e nel centro storico all’interno delle mura cinquecentesche.

Sarà applicata una sanzione di 100 euro a chi sarà sorpreso assumere sostanze stupefacenti in aree pubbliche: i proventi di tali sanzioni saranno destinati ad interventi di prevenzione dalle dipendenze. Pari a 100 euro sarà anche la sanzione applicata a chi sarà sorpreso mentre accende fuochi in luoghi aperti al pubblico o accatasta in luoghi incustoditi materiali incendiabili e a chi violerà il divieto di affiggere striscioni, manifesti o volantini sui muri e di arrampicarsi su monumenti ed edifici storici. Scatta analoga sanzione di 100 euro anche per i proprietari di aree alberate, se le piante sporgono sulla pubblica via ostacolando il campo visivo e se non si tiene pulito il suolo pubblico da foglie, rami e frutti caduti e per chi non tiene puliti infissi, vetrine e muri di locali che si affacciano su aree di pubblico transito.

Infine, nell’ambito delle norme collegate al cosiddetto decreto Minniti e in analogia ad analoga violazione prevista per le stazioni ferroviarie, è prevista una sanzione di 100 euro contro chi, già sanzionato per la violazione di specifiche norme in tema di sicurezza urbana, sarà sorpreso a compiere nuovamente la medesima violazione stazionando all’interno delle mura cinquecentesche, nell’area della basilica di Monte Berico, di Villa Guiccioli, della basilica dei Santi Felice e Fortunato, di Villa Capra detta La Rotonda, del teatro comunale, della Fiera di Vicenza, delle scuole, dei parchi pubblici e delle aree adibite a verde pubblico, impedendo la fruibilità di tali luoghi ai cittadini.

Come ha ricordato oggi Rotondi, la violazione del divieto di stazionamento comporta l’emissione dell’ordine di allontanamento per 48 ore dalle aree ed ambiti violati (minidaspo) e la segnalazione al questore per la possibilità di emettere, in caso di recidiva, il divieto di accesso a tali aree. Per la violazione di tutti gli altri divieti previsti dal nuovo regolamento la sanzione è pari a 50 euro.

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