Van Gogh, Autoritratto, (1889) Musée d'Orsay, Parigi
Van Gogh, Autoritratto, (1889) Musée d'Orsay, Parigi

Van Gogh in Basilica, sarà modificato l’allestimento

Vicenza – “Oggi abbiamo concordato con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza alcune modifiche all’allestimento della mostra Van Gogh tra il grano e il cielo, che si aprirà il 7 ottobre in Basilica palladiana. Queste modifiche, che migliorano il dialogo tra l’esposizione temporanea e il salone secondo i suggerimenti della Soprintendenza, saranno formalizzate già nella giornata di domani dai progettisti di Linea d’ombra. A seguire attendiamo l’autorizzazione della Soprintendenza e la ripresa dei lavori di allestimento”.

Achille Variati
Achille Variati

Questo l’annuncio del sindaco di Vicenza Achille Variati che, assente per le ferie già programmate il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, ha voluto accompagnare all’incontro con il soprintendente Fabrizio Magani i tecnici comunali e il progettista Edoardo Gherardi, incaricato da Linea d’ombra, che produce la mostra e sostiene, con propri sponsor, i costi dell’allestimento temporaneo.

Come si ricorderà, con una nota pervenuta il 14 agosto scorso, la Soprintendenza aveva fermato l’allestimento, chiedendo all’amministrazione comunale una serie di approfondimenti tecnici sul progetto presentato il 7 luglio. In questi giorni, sotto la regia del vicesindaco, gli uffici comunali hanno lavorato d’intesa con i progettisti di Linea d’ombra per individuare soluzioni migliorative rispetto al progetto originario. Particolarmente intensa è stata l’interlocuzione tra Comune e Soprintendenza, proprio per giungere a un risultato che potesse contemperare le esigenze espositive con le prescrizioni degli uffici ministeriali, risultato che è stato infine ottenuto nel corso dell’incontro avvenuto oggi pomeriggio nell’ufficio del soprintendente Fabrizio Magani.

In particolare, rispetto al progetto originario sono state eliminate alcune coperture che avrebbero ostacolato la completa visione della volta a carena. In questo senso gli ambienti multimediali sono stati ridotti da due a uno, traslato al termine del percorso espositivo. Sono stati inoltre creati nuovi coni visuali sul grande salone, allo scopo di aumentare il dialogo tra la mostra e il prezioso contenitore.

“I rapporti con la Soprintendenza – ha concluso il sindaco – sono sempre stati ottimi e positivi. L’amministrazione comunale nutre grande rispetto per questa istituzione che ha il compito di tutelare i beni artistici e architettonici della nostra città. Per questo motivo abbiamo prontamente raccolto le osservazioni ricevute. Grazie anche a chi in questi giorni è intervenuto sulla vicenda, a partire dal Cisa. Considero tali forme di controllo allargato atti d’amore verso i nostri beni. Non voglio nemmeno pensare che ci sia uno spirito ostile verso eventi che ben sappiamo portare cultura, pubblico, turismo e ricchezza a tutta la città”.

Un commento

  1. Goldin fa il furbo, ma oramai è tardi. Mesi fa si era sbilanciato a dire che stava preparando la mostra più grande mai fatta in Italia su Van Gogh, con 120 opere. Qualcuno gli ha poi ricordato che a Milano nel 1952 le opere erano 127 .Adesso corre ai ripari dicendo che lui ne esporrà 129, 43 dipinti e 84 disegni. Ma dimentica di dire che il rapporto è invertito rispetto a Milano, dove i dipinti erano 73 e i disegni 54, peraltro quasi tutti provenienti dal Kroller Muller museum di Otterlo, come questa volta.
    https://www.google.it/url…

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