Breaking News

Thiene, un arresto e due denunce per estorsione

Thiene – Avrebbe avvicinato alcuni thienesi proponendosi, assieme ad altri due uomini, di eseguire piccoli lavori domestici, ma anche di recuperare crediti. Poi però, pattuito il compenso, svolto il lavoro e ricevuto il corrispettivo, avrebbe preteso di ricevere, anche con le minacce, altri soldi, asserendo, ad esempio, che gli accordi presi in precedenza erano diversi. È questo il quadro ricostruito dai carabinieri della compagnia di Thiene, che ha portato all’arresto, con le accuse di rapina ed estorsione aggravata, di un cittadino kosovaro di 26 anni, Mendurim Vehapi, residente a Thiene, pregiudicato. Denunciate altre due persone, un kosovaro e un macedone, di età compresa tra i 29 e i 42 anni, anche loro pregiudicati.

Vehapi Mendurium
Vehapi Mendurium

L’articolata attività di indagine dei militari è partita nell’ottobre del 2016, in seguito ad alcune denunce da parte di cittadini thienesi, che hanno raccontato proprio di essere state vittime di tentativi di estorsione, per cifre che si sarebbero aggirate sui 400/500 euro, ma pure più basse. Il caso che più di tutti ha fornito agli uomini dell’arma i presupposti per l’arresto, come ha spiegato questa mattina il capitano dei carabinieri di Thiene, Davide Rossetti, fa riferimento ad una richiesta di duemila euro avanzata ad un imprenditore thienese.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’ex moglie dell’imprenditore avrebbe contattato Vehapi per eseguire alcuni lavori e poi, dopo aver saldato una parte del compenso, gli avrebbe comunicato che per avere la restante parte, si sarebbe dovuto rivolgere al suo ex coniuge. L’uomo, avvicinato dal kosovaro, ha versato quanto dovuto, ma poi si è rivolto ai carabinieri. Dopo le denunce, raccolti tutti gli elementi utili (comprese anche alcune registrazioni delle telefonate tra il presunto estorsore e le vittime), i militari sono riusciti ad arrivare a Vehapi, che si sarebbe presentato alle potenziali vittime non sempre con il suo nome, ma anche con degli alias.

Analizzata nel dettaglio tutta la vicenda, gli uomini dell’arma hanno inoltrato una richiesta di ordinanza di custodia per il 26enne che il pm ha avallato e il gip ha firmato. In questo momento il giovane si trova in regime di custodia cautelare in carcere, in attesa di essere interrogato.

“Non escludiamo – ha concluso Rossetti – che altri cittadini abbiano subito richieste di denaro a scopo di estorsione, magari anche per cifre basse, e che abbiano preferito, proprio nel timore di ricevere delle vessazioni, di non denunciare il fatto. Li invito invece a rivolgersi a noi per sporgere denuncia. Più episodi ci verranno riportati, più saremo in grado di fornire all’autorità giudiziaria un quadro completo sui fatti”.

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *