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Siderforgerossi, Gregolin (Fiom): “Sciopero riuscito”

Arsiero – Circa il 90% dei 400 lavoratori dello stabilimento Siderforgerossi di Arsiero ha aderito allo sciopero unitario indetto per oggi, mercoledì 2 agosto, da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e duecento persone hanno partecipato al sit in di protesta. “Uno sciopero riuscito quello di oggi – ha affermato Michele Gregolin, responsabile della zona per la Fiom Cgil – visto che la produzione in azienda si è fermata”. I motivi che hanno spinto i lavoratori ad incrociare la braccia, fanno riferimento al rinnovo del contratto aziendale e alla volontà di conoscere la presente e futura strategia aziendale.

“Chiediamo – ha infatti spiegato il sindacalista della Fiom – il piano industriale per capire come il gruppo voglia rilanciare l’azienda. Purtroppo è una situazione che si trascina da tempo: questa azienda viene da una fusione avvenuta nel 2014 tra la Sider forge e la Forge rossi. Ma da allora la strategia aziendale non è mai stata chiara e comunicata tramite piano industriale alle parti sindacali”.

“Il taglio del salario aggiuntivo è arrivato subito nel 2014 ed è stato drastico, e dal 2016 il contratto aggiuntivo da contrattazione aziendale non è stato rinnovato. Ora la proposta che l’azienda ha portato al tavolo è troppo bassa rispetto alle aspettative sindacali. Se non ci saranno aperture da parte dell’azienda e proposte che si avvicinano alle richieste sindacali a settembre saranno messe in campo altre azioni di lotta sindacali e quindi un’altra fase di mobilitazione e di sciopero”.

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