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Cacciatori

Siccità, M5S: “Si rinvii l’apertura della caccia”

Roma – “Il rifiuto dell’assessore regionale Pan di accogliere, come buon senso avrebbe richiesto, la sollecitazione delle diverse associazioni del territorio, nello specifico Wvf, Lipu, Enpa, Lac, Legambiente, Italia Nostra, Pro Natura, Ispra, a posticipare la data di riapertura della caccia a causa della straordinaria siccità che ha segnato questa stagione con gravi conseguenze anche sugli animali, dimostra ancora volta, se ce ne fosse bisogno, l’arretratezza e la sordità di chi governa il nostro territorio, anche per quanto riguarda la gestione faunistica, su cui è stata data ripetutamente prova di incapacità”.

È quanto si legge in una  nota congiunta dei deputati veneti del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti e Emanuele Cozzolino, per i quali sarebbe importante impedire che il 2 settembre riprendano le attività venatorie. I deputati pentastellati denunciano con amarezza che, per la politica regionale è invece orse “più importante garantirsi i voti della lobby dei cacciatori che fare fronte ai gravi problemi che sta attraversano il Veneto”.

“Chiediamo con forza – aggiungono Benedetti e Cozzolino – che Pan riveda le sue posizioni a riguardo. L’assessore e la sua giunta, che  hanno portato solo alcune settimane fa all’attenzione del ministro dell’Ambiente le gravi condizioni in cui versano, a causa della siccità, l’agricoltura veneta e l’approvvigionamento delle reti idriche per uso potabile e irriguo, come possono oggi  tralasciare il fatto che il problema sollevato riguardi anche la fauna? Auspichiamo un immediato dietro front sulla data di riapertura della caccia, come segnale di razionalità da parte della maggioranza di governo”.

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