Banche venete, la Regione incontra i risparmiatori

Venezia – “La Regione Veneto sta valutando la via migliore e più efficace per garantire l’accesso agli atti dell’inchiesta delle Procure di Vicenza e di Treviso su Popolare di Vicenza e Veneto Banca da parte delle associazioni che rappresentano i risparmiatori danneggiati”.

E’ quanto ha assicurato oggi l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin, nel corso di un incontro con i rappresentanti di undici associazioni e comitati, tra i quali Coordinamento Don Torta, Movimento di difesa del cittadini, Lega consumatori del Veneto, Federconsumatori regionale e associazione “Ezzelino da Onara”, che riuniscono le vittime del crack delle due banche venete.

Anche a nome del presidente della Regione, Luca Zaia, Lanzarin ha assicurato ai presenti l’imminente liquidazione, agli undici organismi associativi titolati, del primo acconto di 13 mila euro ciascuno a valere sul Fondo di solidarietà per le vittime delle banche, istituto con una delibera regionale del 22 marzo 2017. L’assessore ha inoltre ribadito la disponibilità ad intervenire, eventualmente con una ulteriore delibera che ricomprenda tra le destinazioni del Fondo di solidarietà anche le spese per l’accesso agli atti processuali.

“L’esecutivo veneto, che sta valutando la possibilità di costituirsi parte civile nel processo in rappresentanza degli interessi collettivi danneggiati – spiega una nota di Palazzo Balbi -, ha garantito il massimo supporto alle associazioni dei risparmiatori perché possano evitare di spendere i 79 mila euro richiesti tra tasse di iscrizione, marche da bollo, diritti e spese di fotocopiatura, per leggere i faldoni dell’inchiesta”.

“Con le associazioni – ha commentato Lanzarin dopo l’incontro – abbiamo concordato di pazientare qualche giorno perché attendiamo lumi dal Governo, che ha ventilato la possibilità di un intervento diretto per garantire l’accesso alle carte delle Procure alle parti lese, come le associazioni dei risparmiatori. In ogni caso la vigilanza del governo regionale su questa vicenda è costante e al massimo grado: lo scopo del fondo regionale istituito a marzo è proprio quello di sostenere associazioni e comitati nella loro battaglia legale in difesa del risparmio e dei risparmiatori”.

“Alle associazioni – ha spiegato Lanzarin a proposito della destinazione della seconda tranche del Fondo di solidarietà – abbiamo suggerito  di formulare all’amministrazione una proposta unitaria e concertata, in modo da velocizzare e ottimizzare l’impiego delle risorse regionali, trovando ampia condivisione nei presenti” .

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