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Thiene, presto il cantiere del “Piano stazione”

Thiene – Nuova vita per l’area dell’ex scalo merci e dell’ex consorzio agrario di Thiene. In ottobre partirà infatti il cantiere del Piano stazione, che in circa un anno dovrebbero trasformare una zona strategica per la città di 20 mila metri quadrati che da piazza Matteotti, si estende fino all’incrocio tra le vie Vittorio Veneto e XXV Aprile, in parte abbandonata, in uno spazio vivibile, con negozi, 225 parcheggi, pista ciclabile e porzioni di verde pubblico.

Si tratta di un progetto di recupero importante per la città, che comprende aree della Rete ferroviaria italiana (piazza Giacomo Matteotti e una parte di parcheggio a nord), del Comune (proprietaria dal 2004 dell’ex scalo merci) e dell’immobiliare Domus Brenta, che in gennaio ha acquistato all’asta l’ex consorzio agrario.

Per quanto riguarda nel dettaglio il piano, si prevede un completo restyling di piazza Matteotti, dove dopo il rifacimento della pavimentazione verranno collocati una fontana e alcuni paracarri, simili a quelli che, all’inizio del 900 delimitavano la parte pedonale dell’area. Non si potrà più sostare nel piazzale, ma ci si dovrà spostare di qualche metro, nello spazio attualmente occupato dal parcheggio sterrato a servizio dei pendolari, che vedrà aumentare la sua capienza. In totale infatti saranno 90 gli stalli a disposizione, compresa una decina riservata alla sosta breve.

“Interveniamo anche davanti alla stazione – ha sottolineato il sindaco, Gianni Casarotto – con un importante e qualificato intervento di arredo urbano perché questa costituisce un biglietto di visita della città per chi vi arriva in treno. Abbiamo voluto dare la dignità di piazza all’area, abbellendola senza privarla della sua storia”.

Spazio anche ad un’area riservata ai taxi e ad una per il posteggio delle biciclette e si sta valutando l’ipotesi di attivare un servizio di bike sharing, così da sfruttare appieno la pista ciclabile che verrà creata. Questa collegherà il tratto già presente nelle vicinanze del sottopasso dei Cappuccini con la stazione. Lungo via Vittorio Veneto, poi, troveranno posto un golfo di fermata per gli autobus e un’isola ecologica interrata.

Concludendo, poi, con la zona più lontana dalla stazione, la riqualificazione prevede la realizzazione di una media struttura di vendita di 1.500 metri quadrati, di un ristorante e di attività direzionali, il tutto servito da un parcheggio ad uso pubblico e a servizio dell’attività commerciale presenti che conterà 135 posti auto e che di norma la notte sarà chiuso. La viabilità d’accesso sarà garantita da una rotatoria oblunga in via Vittorio Veneto.

“Per il Comune – ha sottolineato Casarotto – questo piano comporterà un beneficio economico di un milione e 200 mila euro, dovuto, per 748 mila euro al valore dell’area dell’ex scalo merci ceduta all’immobiliare Domus Brenta, e per 452 mila euro, quale ulteriore beneficio pubblico concesso dalla ditta stessa. Con questa somma realizzeremo il parcheggio pubblico, sistemeremo la piazza, e, l’eventuale eccedenza, entrerà nelle casse del Comune. Domus Brenta si accollerà le spese per il parcheggio, la viabilità, la demolizione dell’ex scalo merci, la rotonda e tutto quello che riguarda il verde”.

“Rispetto a quello precedente – ha concluso – questo piano urbanistico è meno impattante, visto che comporterà una riduzione della cubatura complessiva. Da 48 mila metri cubi (compresi 24 mila destinati al parcheggio pubblico multipiano fuori terra) si passerà infatti a 17 mila. Infine con l’avvio, in primavera, del vicino Piano di recupero di via Dante, ex Comboniani, ci sarà una riqualificazione di tutta l’area oggi a rischio degrado compresa tra la stazione ferroviaria e il centro”.

Ilaria Martini

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