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Pfas, Acque del Chiampo fa il punto della situazione

Lonigo – “Negli ultimi quattro anni Acque del Chiampo ha investito quasi tre milioni di euro del proprio bilancio per fronteggiare l’emergenza pfas, agendo sempre su impulso del Consiglio di bacino ed in stretto coordinamento con le autorità sanitarie e ambientali”.

Sono le parole di Andrea Pellizzari, consigliere delegato della società che gestisce il servizio idrico integrato in dieci comuni della provincia di Vicenza, che, ieri, durante un incontro, ha annunciato anche la conclusione di alcuni interventi a Lonigo. Lavori che hanno permesso l’estensione della rete dell’acquedotto anche a quei cittadini che prima attingevano a pozzi privati.

I nuovi allacciamenti garantiranno l’approvvigionamento di acqua ad uso domestico, costantemente controllata, a circa un centinaio di famiglie. L’investimento complessivo, per 12,5 chilometri di nuova rete, è stato di un milione 200 mila euro e i lavori si sono conclusi nei tempi previsti in via Romola, via Spessa, vie Ca’ Lasagna, Crocetta, Sabbionara e Albaria e sono quasi terminate in via Lore, via Preon, via San Vettore, via Carrara e via Madonna Laterale.

Inoltre, a partire da settembre e sempre a Lonigo, Acque del Chiampo darà il via al rinnovamento del parco contatori, con la sostituzione di circa 5700 strumenti di misura dell’acquedotto, con dispositivi più efficienti e precisi. I lavori interesseranno tutto il territorio comunale, dalla zona collinare fino alle frazioni di Almisano, Madonna, Bagnolo ed anche il centro cittadino.

“Con l’occasione – ha precisato la società – si provvederà anche a rifare completamente gli allacci soggetti a potenziali perdite, nell’ottica di dotare le zone interessate di un sistema di distribuzione di acquedotto efficiente ed evoluto”.

“Dopo gli opportuni accertamenti tecnici sulle possibili origini della contaminazione – ha aggiunto il presidente del Consiglio di Bacino, Giorgio Gentilin – il Consiglio di Bacino Valle del Chiampo ha ritenuto di offrire il proprio contributo tecnico legale all’azione della Procura della Repubblica di Vicenza presentando un esposto per promuovere tutte le iniziative finalizzate all’integrale ripristino della risorsa ambientale danneggiata ed al risarcimento dei danni subiti dai gestori del servizio idrico”.

Il problema della contaminazione da sostanze perfluoro alchiliche, pfas, che ha colpito un’ampia porzione di territorio tra le province di Vicenza, Padova e Verona rimane sempre molto sentito, tanto che, per far piena luce sull’intera vicenda, proprio ieri a Venezia si è insediata una commissione regionale d’inchiesta.

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