Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)
Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)

Tragedia di Barcellona. Cordoglio dalle istituzioni

Venezia – “Prima Valeria Solesin a Parigi, ora Luca Russo a Barcellona: il Veneto paga un altro tributo di sangue a un’orrenda guerra, combattuta in modo bestiale contro persone innocenti e inermi, una mattanza che sta insanguinando e deturpando il mondo”. Sono parole di dolore quelle del presidente della Regione, Luca Zaia, per i tragici fatti di Barcellona, il brutale e inumano attentato che ha drammaticamente coinvolto ancora una volta la comunità veneta.

“Così come per Valeria, anche per Luca un momento di serenità e spensieratezza si è trasformato in morte – prosegue Zaia –, una morte procurata da assassini terroristi che colpiscono indiscriminatamente, non attribuendo alcun valore alla vita umana. Ho dato disposizioni perché le bandiere sui palazzi regionali siano poste a mezz’asta in segno di lutto per Luca, alla cui famiglia ci stringiamo con sincero affetto, assicurando che la Regione è a disposizione in caso di bisogno”.

Anche il Comune di Vicenza oggi ha esposto le bandiere a mezz’asta in segno di lutto per la l’attentato che si è verificato ieri, giovedì 17 agosto, in pieno centro a Barcellona. “Ancora una volta il cuore di una grande città europea è stato scelto come obiettivo –  scrive in una nota il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci -. E non è un caso che il terrore globale torni a colpire una città che è sinonimo della vitalità e della grandezza del nostro mondo, una capitale della bellezza, della ricerca artistica e spirituale, della gioia di vivere”.

“Colpire le Ramblas di Barcellona – ha messo in evidenza Bulgarini d’Elci – è come attaccare un intero stile di vita: la risposta dovrà essere nel rifiuto di cambiare il modo con cui viviamo, amiamo, passiamo il nostro tempo, costruiamo le nostre relazioni. La grande battaglia del nostro tempo sarà quella per difendere tanto la nostra civiltà quanto la nostra anima: perché non c’è vittoria sulle macerie. A nome della città di Vicenza, due volte medaglia d’oro al valore militare, esprimo piena solidarietà alla nazione spagnola e all’orgoglioso popolo catalano”.

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