La musica della Serenissima a Vicenza in Lirica

Vicenza – L’enfant prodige del violoncello, Federico Toffano, con il maestro del clavicembalo Roberto Loreggian, protagonisti a Vicenza in Lirica, domani, mercoledì 30 agosto, alle 21, a Palazzo Chiericati, in un concerto dedicato alla grande scuola musicale di Venezia, tra il ‘600 e il ‘700, con l’esecuzione di musiche di Vivaldi, Platti e Caldara. La serata offrirà anche una sorta di viaggio in musica attraverso la grandezza della Serenissima, che era allora un punto di riferimento artistico e culturale per tutta l’Europa.

Entrato in conservatorio a 11 anni (e già suonava da due anni) Federico Toffano, figlio di musicisti, si è subito appassionato agli strumenti antichi. Nel 2011 entra a far parte dell’Eubo (European union baroque orchestra) e nel 2012 viene invitato da Marc Minkowski per un’audizione e incomincia  a lavorare con lui con Les musicies du Louvre, con i quali suona tutt’ora . Lavora con la Royal Academy di Londra e suona con il grande violoncellista Jonathan Manson . È primo violoncello nel gruppo barocco Il Pomo d’oro, e suona anche con la Venice Baroque Orchestra.

Diplomatosi in organo e in clavicembalo con il massimo dei voti, Roberto Loreggian invece ha studiato con Ton Koopman, perfezionandosi in entrambi gli strumenti. Specializzato nell’esecuzione di musica rinascimentale e barocca, Loreggian, oltre a svolgere attività concertistica in Italia e all’estero, è docente presso il conservatorio Cesare Pollini di Padova.

Oltre ad aver inciso numerosi cd per varie case discografiche, nel 1997 sè è aggiudicato, grazie alle trascrizioni per clavicembalo e all’incisione dell’integrale delle composizioni di Giovanni Battista Ferrini, il Preis der deutschen Schallplattenkritik. Nel 2004 ha vinto di nuovo Preis der deutschen Schallplattenkritik per la registrazione delle opere per clavicembalo di Bernardo Pasquini, e, nel 2009, il Premio nazionale del disco classico per il Primo libro di toccate di Girolamo Frescobaldi.  Ad oggi Loreggian é certamente uno dei più sensibili interpreti del repertorio barocco.

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