Veneto

Istituiti in Veneto i Piani territoriali per la gioventù

Venezia – Dal nuovo anno 2018 entreranno in funzione in Veneto, con il 2018, i Piani territoriali per la gioventù, finanziati dalla Regione con circa 1,8 milioni euro. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla giunta di Palazzo Balbi, su proposta dell’assessore alle politiche sociali, Manuela Lanzarin, che istituisce appunto i “Piani d’intervento in materia di politiche giovanili”, elaborati collegialmente dai Comitati dei sindaci di distretto ed istituiti nell’ambito della legge di riforma dell’organizzazione delle Ullss.

“Con questo modello di gestione – fa notare l’assessore – puntiamo a migliorare il servizio offerto ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, attivando i territori e le comunità locali dalle quali, attraverso i Comitati dei sindaci di distretto scaturirà la predisposizione e la gestione dei Piani di interventi. Avviciniamo alla gente non solo i servizi, ma anche la loro predisposizione e gestione: un modello virtuoso con il quale la Regione punta a fare sempre più squadra con gli enti locali, i loro organismi, e la gente che vive sul territorio”.

Il Piano di interventi in materia di politiche giovanili sarà elaborato con il supporto tecnico organizzativo della Direzione servizi sociali della Ulss competente per territorio e con quello professionale degli organismi del privato sociale e degli altri soggetti pubblici e privati che operano localmente nel settore delle politiche giovanili. Esso si articola in progetti di durata annuale, rivolti ai giovani tra 15 e 29 anni, su territori che abbiano una dimensione minima corrispondente ai Distretti individuati dalla legge di riforma delle Ulss.

Le aree alle quali i progetti fanno riferimento sono lo scambio generazionale, la prevenzione del disagio giovanile, i laboratori di creatività. Nel primo caso l’obiettivo sono interventi che avvicinino a giovani a settori che potrebbero essere una leva per combattere la disoccupazione; nel secondo, si tratta di riempire di prospettiva e significato il disagio giovanile con una proposta trasversale, complessa, articolata e costruita sulle esigenze osservate e condivise dagli istituti scolastici, dagli enti locali, dalle realtà educative e da tutti i portatori d’interesse specifici.

Attraverso i laboratori di creatività, infine, si punta a fornire ai giovani la possibilità di interagire con esperti e confrontarsi tra loro in un processo di “aggregazione educativa che valorizzi lo stare assieme” finalizzandolo anche alla crescita e alla costruzione del proprio futuro. Quanto ai tempi di attuazione, i Piani di Interventi in materia di politiche giovanili dovranno essere presentati dai Comitati dei sindaci di distretto entro il 31 ottobre. La loro attivazione è prevista a partire dal 2 gennaio 2018. Ogni distretto potrà contare su uno specifico budget, che per quanto riguarda la nostra provincia prevede circa 128 mila euro per il distretto di Vicenza e tra gli 88 e gli 89 mila euro per ciascuno degli altri tre distretti (Bassano, Alti vicentino e Ovest vicentino).

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