Breaking News
Luca Russo (Foto dal profilo Facebook)
Luca Russo (Foto dal profilo Facebook)

Commozione e dolore ai funerali di Luca Russo

Bassano del Grappa – Una folla commossa ha dato quest’oggi, a Bassano del Grappa, l’estremo saluto al feretro di Luca Russo, il giovane bassanese rimasto vittima dell’attentato terroristico di Barcellona e del fanatismo islamico. L’arrivo e l’uscita dalla chiesa di San Francesco della bara avvolta nel tricolore, e portata a spalla dagli amici, ha suscitato un sentito e spontaneo applauso da parte dei presenti, con lacrime e commozione che sono state la nota caratteristica della giornata, in chiesa e nella piazza antistante. Tutto questo in una Bassano del Grappa blindata dalle forze dell’ordine.

Marta Scomazzon
Marta Scomazzon

La cerimonia funebre è stata officiata dal vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, che nella sua omelia non ha mancato di sottolineare l’importanza di non arrendersi alla paura e di non rassegnarsi alla barbarie ed alla viltà del terrorismo. “I terroristi – ha sottolineato monsignor Pizziol – compiono questi gesti perversi per seminare paura, e la paura porta alla paralisi, e quando arriva la paralisi tutto può succedere. Ciò che risulta per noi ancor più insopportabile è che qualcuno possa arrivare ad uccidere in nome di una religione, in nome di Dio”.

“Allora si comprende molto bene – ha aggiunto il vescovo – il significato del grido di migliaia di persone in piazza Catalunya: non ho paura! e si intuisce pure il valore delle parole rivolte da Gesù ai discepoli di allora e a quelli di oggi, consapevoli o meno: non abbiate paura! Non dobbiamo abbandonarci alla paura e tantomeno rassegnarci o, peggio ancora, assuefarci a questi vili atti di terrorismo”.

Non ha voluto mancare al funerale di Luca la sua fidanzata, Marta Scomazzon, che era con lui nei tragici istanti dell’attentato ed è rimasta lei stessa ferita. Era presente su una sedia a rotelle, e nelle parole commosse con cui ha ricordato Luca ha citato “Il piccolo principe”, di Saint-Exupery, regalatole dal fidanzato, aggiungendo che proprio lo sfortunato giovane era il suo piccolo grande principe.

Tra le autorità, da segnalare la partecipazione alla giornata del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e in rappresentanza del governo centrale, il sottosegretario agli interni Filippo Bubbico. Da ricordare infine che ieri sera c’è stata un’altrettanto partecipata iniziativa, una fiaccolata per le strade di Bassano, voluta dall’amministrazione comunale per testimoniare la vicinanza della città alla famiglia, così tragicamente colpita.

“Le nostre armi – ha detto il sindaco di Bassano, Riccardo Poletto, nel suo discorso, pronunciato durante la fiaccolata in memoria di Luca Russo – sono il coraggio, il radicamento dei nostri valori, la cultura, i processi educativi, l’intelligence, le nostre forze dell’ordine, i nostri militari. Tutte queste cose e altre ancora. Eliminare i vertici e i quadri dell’Isis non sarà sufficiente, ma va fatto. Individuare i potenziali assassini e metterli in condizioni di non nuocere, con ogni mezzo necessario, rendendo più sicuri i luoghi più frequentati, non sarà sufficiente, ma va fatto. Questa fiaccolata e le altre manifestazioni grazie alle quali diventiamo più consapevoli non sono sufficienti, ma vanno fatte”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *