Un corda di canapa
Un corda di canapa

Canapa industriale, Benedetti (M5S): “Si faccia chiarezza”

Roma – “Quello della canapa industriale è un importante settore in via di sviluppo che però, purtroppo, continua ad essere vittima, in certi casi, di normative da migliorare”. A dirlo è la deputata del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti, membro della commissione agricoltura, che torna a intervenire su questo argomento commentando la notizia del sequestro di una coltivazione, nel bellunese.

“Ci auguriamo – avverte la Benedetti – che prima di procedere a questo sequestro siano stati fatti gli adeguati campionamenti, come previsto, e che questo provvedimento non sia invece dovuto ad un eccesso di zelo. La confisca della produzione può esserci infatti solo dopo aver verificato il contenuto di Thc nella produzione. La coltivazione di canapa industriale è un tabù superato solo da poco tempo, grazie ad una nostra proposta di legge finalmente approvata che ne ha regolamento produzione e commercializzazione, lasciando però ancora alcuni aspetti poco chiari o non del tutto completi sul quadro normativo.”

“Con una risoluzione alla Camera infatti – continua la deputata – abbiamo richiesto che l’Italia riveda, migliorandola, l’interpretazione della convenzione di New York, prevedendo una più precisa distinzione tra piante da droga e non, che possa permettere di far rientrare in questa seconda categoria anche le inflorescenze, consentendone la vendita”.

“La legge approvata a fine 2016 – conclude la portavoce pentastellata -, per la quale il Movimento cinque stelle si è da sempre battuto, prevede una legislazione più puntuale che dovrebbe garantire maggior tutela proprio a chi produce lecitamente canapa industriale. In quanto canapa da sementi certificate infatti non si tratta di droga, non provoca effetti psicotropi. Ci auguriamo che tali situazioni non compromettano la filiera della canapa industriale, rilanciata dopo oltre 60 anni anche grazie alla nostra proposta di legge”.

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