Campo Marzo, stop vendita alcolici in due negozi

Vicenza – Vendita di alcolici vietata, per un mese, in due negozi nella zona di Campo Marzo, a Vicenza. A prescriverlo è un’ordinanza, disposta dal sindaco del capoluogo berico, Achille Variati, che mira a contrastare i fenomeni di degrado e a tutelare la tranquillità dei cittadini.

Il provvedimento, in vigore domani e che si può consultare a questa pagina, prevede che, dalle 10 alle 7 del giorno successivo, all’Asia African Market di via Gorizia e al Trading Lu di via Battaglione Monte Berico sia vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. Negli orari indicati, come precisa il provvedimento, i gestori delle due attività dovranno rimuovere le bottiglie e lattine contenti alcol dagli scaffali o da ogni altro luogo o supporto destinato alla vendita al pubblico.

“L’ordinanza – spiega una nota di Palazzo Trissino – si deve, in particolare, alle numerose contestazioni mosse dalla polizia locale dall’inizio dell’anno nel corso dei 993 interventi effettuati nella zona dalle pattuglie antidegrado, tra le quali 162 violazioni per detenzione e consumo di alcol in aree pubbliche e 32 violazioni per ubriachezza in luogo pubblico, e alla constatazione, avvenuta anche attraverso le telecamere in dotazione al comando, che chi beve alcol a Campo Marzo si rifornisce soprattutto in questi due negozi. L’ordinanza tiene inoltre conto delle recenti violente risse avvenute nel parco tra persone ubriache che si sono affrontate armate di cocci di bottiglie di vetro”.

“Con questa ordinanza – ha spiegato l’assessore dall’assessore alla sicurezza, Dario Rotondi – il Comune esercita appieno i poteri che gli sono attribuiti in materia di sicurezza urbana e che sono stati potenziati dalla recente Legge Minniti. L’eccezionalità della situazione richiede però un sensibile aumento delle risorse disponibili a favore della sicurezza, rende necessario l’adeguamento delle strutture del sistema sicurezza ed impone un ulteriore serio adeguamento della legislazione vigente, allo scopo di rendere inoffensivi, senza alcuna distinzione, tutti coloro che mettono in pericolo la piena vivibilità delle nostre città”.

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