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Beppe Casales (Foto di Valeria Tomasulo)
Beppe Casales (Foto di Valeria Tomasulo)

“L’albero storto” di Beppe Casales in scena a Enego

Enego – Continuano le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, alle quali il Festival Operaestate dedica una parte della propria programmazione teatrale. Va infatti in scena domani, domenica 6 agosto, alle 16, ad Enego lo spettacolo “L’albero storto, una storia di trincea”, di Beppe Casales, proposto in collaborazione con il Comune di Enego. Lo spettacolo di Beppe Casales ha ricevuto il patrocinio del Comitato regionale veneto per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra, e si svolge in uno dei luoghi che hanno visto e vissuto la guerra: il Forte Lisser, sulla cima del monte omonimo, dal quale si può godere della vista del Monte Grappa, dell’altopiano e della catena del Lagorai.

Proprio da questo Forte, un secolo fa, i soldati italiani, e successivamente quelli austriaci, dominavano la terra sottostante, desolata e disfatta dalla guerra. Qui viene ambientato “L’albero storto”, che è il nome di una trincea sul Carso, usato nello spettacolo come immagine degli uomini in guerra: la sagoma di un albero storto ricorda, infatti, un essere che cresce e vive nello sconvolgimento fisico e psicologico, come quello causato dai combattimenti e dalle bombe.

In scena tre personaggi raccontati dalla voce attoriale di Casales, che interpreta un ufficiale, il “Capitan”, e due soldati semplici: Tonon e Romeo, tutti impegnati a prendere la trincea dell’albero storto e rappresentanti dell’anima contadina dell’Italia, lavoratori della terra improvvisamente arruolati in fanteria e trasformati in soldati. Ma anche il Capitan, militare di professione, scoprirà assieme ai suoi sottoposti qualcosa in più riguardo la sua vera natura.

“Un intenso spettacolo – spiegano gli organizzatori – guidato dalla sapiente regia di Mirko Artuso, la cui ricerca artistica si basa sul continuo confronto tra il linguaggio poetico del teatro e l’interpretazione della realtà e dei luoghi in cui si manifesta. Casales sarà accompagnato dalla musica che ha scandito i giorni della Grande Guerra sul fronte italiano, affidata alle voci del Coro di Enego, e al chitarrista Isaac De Martin, fondatore del collettivo internazionale Sound Illustrators, e della Adovabadán Jazz Band, che tutt’ora si occupa della divulgazione del jazz tradizionale”.

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