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Bassano, va in scena “La locandiera” di Goldoni

Bassano del Grappa – Nell’ambito del progetto dedicato all’arte della commedia, va in scena a bassano, domani, domenica 6 agosto, alle 21 al Teatro al Castello TitoGobbi, “La Locandiera”, di Carlo Goldoni, proposta dalla compagnia teatrale Proxima Res, con un cast di attori in stato di grazia e una regia che svela i meccanismi del teatro. L’evento è inserito nel cartellone di Operaestate. la celebre commedia goldoniana, scritta nel 1750, narra le vicende di Mirandolina, astuta donna che gestisce a Firenze una locanda ereditata dal padre.

Mirandolina viene costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la locanda: dal marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto, e dal conte d’Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. I due personaggi rappresentano gli estremi dell’alta società veneziana del tempo. L’astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due, lasciando intatta l’illusione di una possibile conquista, mentre i nobili clienti, invaghiti, tardano a lasciare l’osteria, e contribuiscono alla crescita del profitto e della fama della locanda.

L’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, un aristocratico altezzoso e misogino incallito che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda: Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile, si ripromette, infatti, di far sì che il cavaliere s’innamori di lei.

“Il regista Andrea Chiodi – spiega una nota di Operaestete – sottolinea, in questa messa in scena, non solo la comprovata abilità comica di Goldoni, ma anche il suo inestimabile contributo alla lingua italiana, con una manzoniana ambientazione a Firenze, e soprattutto con una spensierata commedia amorosa in cui però il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie, in una lingua italiana che dà a questa commedia un carattere universale e squisitamente moderno”.

E sull’uso di bambole in scena, quasi attrici e quasi megafoni metateatrali, lo stesso Chiodi afferma: “Partendo dai Memoires Goldoniani, in cui Goldoni afferma di essere partito da bambino giocando con delle piccole poupettes a costruire i suoi testi, ho immaginato che gli attori potessero proprio interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogare di volta in volta con delle piccole bambole che rappresentino in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è La locandiera”.

Gli attori in scena sono Francesca Porrini, Caterina Carpio, Mariangela Granelli, Emiliano Masala e Tindaro Granata, fresco di premiazione per “Geppetto e Geppetto”, con la vincita del Premio Enriquez 2017. In caso di maltempo lo spettacolo verrà allestito al Teatro Remondini.

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