Zaia e il cardinale Parolin con i Veneti nel Mondo

Venezia – “Non chiamiamoli più emigrati veneti: è riduttivo. Chiamiamoli, con orgoglio e riconoscenza, Veneti nel mondo, perché è grazie a loro che il Veneto è diventato quello che è oggi ed è grazie a loro che ogni volta che andiamo all’estero lo facciamo a testa alta, perché i Veneti nel Mondo sono la nostra prima bandiera che sventola nei cinque continenti”.

Con queste parole, oggi sul Cansiglio, a cavallo tra le province di Belluno e Treviso, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato le delegazioni estere dei Veneti nel mondo, in occasione della venticinquesima giornata loro dedicata, divenuta appuntamento fisso per rinforzare i rapporti, anche umani, con “quello straordinario popolo – ha detto Zaia – oramai più numeroso dei residenti in Veneto che, tra emigrati e loro discendenti, supera oggi i cinque milioni di persone”.

A rendere speciale l’edizione 2017, la presenza del Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, con il quale il presidente della Regione si è intrattenuto una ventina di minuti a colloquio privato, per poi partecipare alle cerimonie della mattinata, aperte da una messa solenne celebrata dall’alto prelato.

“Grazie per essere qui oggi – ha detto il governatore parlando alle migliaia di presenti – grazie per essere i migliori ambasciatori del Veneto in tutto il mondo, grazie per rappresentare ogni giorno da decenni il meglio del nostro Veneto, grazie per non essere andati lontano a violare la legge e riempire le carceri, ma a portare valori universali, lavoro, onestà, grazie per essere un grande esempio per i nostri giovani e per chi oggi arriva da noi portando con sé un serio progetto di vita, come faceste e fate tutt’ora voi”.

E’ stato poi festeggiato con particolare calore don Canuto Toso, fondatore 40 anni fa della Associazione trevisani nel mondo. Assegnato quindi il premio “Eccellenze venete nel mondo”, che è andato a Luigi Querincig, Hedi Damian, Franco Varotto, segnalati per i loro meriti dalla Associazione bellunesi nel mondo, da Comvesc Brasile e da Cava Argentina.

Prima dell’inizio della manifestazione, Zaia, accompagnato dall’assessore alle politiche sociali con delega ai flussi migratori, Manuela Lanzarin, ha incontrato i componenti della Consulta dei veneti nel mondo, che da giovedì a ieri ha tenuto a Vicenza la sua assise annuale. Tra i temi trattati, la prospettiva di costruire una rete comune per promuovere le attività sui social media, e la formazione professionale, chiesta con forza dai giovani oriundi.

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