lunedì , 18 Ottobre 2021
La cosiddetta zanzara della febbre gialla, vettore di agenti virali della dengue
La cosiddetta zanzara della febbre gialla, vettore di agenti virali della dengue

Vicenza, si disinfesta dopo un caso di febbre Dengue

Vicenza – Dopo la segnalazione, da parte dell’Ulss 8 Berica, di un caso di febbre dengue riscontrato in una donna rientrata nei giorni scorsi da un paese asiatico, questa mattina il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha firmato una ordinanza che dispone le azioni cautelative obbligatorie da mettere in atto per scongiurare il rischio, per quanto residuale, di contagio.

A questo proposito, nelle aree verdi pubbliche, nei giardini e cortili privati per un raggio di 200 metri dall’abitazione della donna, che si trova in via Nievo nel quartiere di San Francesco, sono in corso interventi di disinfestazione capillare dalle zanzare. La dengue, infatti, è una malattia infettiva simile all’influenza, che si trasmette solo attraverso le punture della zanzara, che costituisce il vettore dell’infezione.

“Agli interventi larvicidi già in corso – ha spiegato il direttore del settore comunale ambiente, energia e tutela del territorio, Danilo Guarti, – seguirà verso le 22 di stasera un intervento massivo adulticida. Prima di quell’operazione i residenti sono invitati a raccogliere eventuale frutta e verdura da destinare all’alimentazione. Durante la disinfestazione sarà necessario tenere al riparo gli animali domestici e chiudere porte e finestre. Giocattoli e altri oggetti lasciati in cortile andranno successivamente lavati con acqua e sapone”.

“Non si tratta di una situazione allarmante – ha precisato Variati – ma invito comunque i cittadini residenti nell’area indicata a seguire le indicazioni dell’ordinanza, in particolare in relazione agli effetti della disinfestazione capillare che dobbiamo effettuare”.

Pressoché assente in Italia, la dengue è invece frequente nel sud-est asiatico: non è raro che persone che la contraggono nei paesi delle aree a rischio, sviluppino poi i sintomi al rientro dal loro viaggio. In questi casi il rischio di diffusione della malattia tramite le zanzare è basso, ma non può essere escluso. Nel 2016 in Veneto si sono registrati 15 casi simili, due dei quali in provincia di Vicenza, ma non ci sono stati successivi contagi.

“La febbre dengue – ha sottolineato Andrea Todescato, responsabile di malattie infettive e piani vaccinali del servizio igiene e sanità pubblica dell’ulss 8 Berica – ha normalmente un decorso benigno, con una fase febbrile e infettiva che dura circa una settimana, possibili mal di testa e dolori articolari. Anche nel caso della signora di via Nievo, l’iter è stato questo: rientrata in Italia il 2 luglio, la donna si è ammalata ed è stata visitata dal medico curante. Questi, malgrado i sintomi simili a quelli dell’influenza, l’ha indirizzata al pronto soccorso proprio in relazione al viaggio appena effettuato. Le analisi hanno certificato il tipo di malattia, che ha comunque avuto un decorso positivo e non si è reso necessario il

Si ricordano, infine, le raccomandazioni generali per limitare il proliferare della zanzara tigre: evitare di abbandonare all’aperto contenitori dove possa raccogliersi l’acqua piovana, trattare l’acqua di tombini e pozzetti in proprietà privata con prodotti larvicidi; tenere cortili e giardini sgombri da erbacce e rifiuti; evitare il ristagno dell’acqua; svuotare piscine e fontane non in esercizio; chiudere con coperchi i serbatoi d’acqua; stoccare e coprire i copertoni.

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