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Vicenza, la Cub: “Anagrafe comunale nel caos”

Vicenza – Sarebbero giorni difficili per i cittadini di Vicenza che hanno bisogno degli sportelli del settore anagrafe comunale, comprese le anagrafi decentrate. Questo almeno secondo la denuncia del sindacato di base Cub, che parla di croniche carenze organizzative e di organico. “Come ogni anno nel corso dell’estate – si legge in una nota diffusa dalla Cub – aumenta l’afflusso di utenti e il personale che va in ferie non viene sostituito. Le anagrafi decentrate sono chiuse a singhiozz,o a seconda delle presenza o meno dell’unico addetto ivi presente”.

Il sindacato ricorda inoltre che l’anagrafe decentrata della circoscrizione 3, invece, tiene aperti i servizi e, nei giorni in cui mancano uno o più addetti, chi rimane è costretto da solo a gestire più sportelli con cittadini in coda molto contrariati, che non riescono ad ottenere la certificazione anagrafica richiesta.

“Tutto ciò – continua la nota – nel totale disinteresse della dirigenza e dell’amministrazione, a più riprese interpellate per la ricerca di una soluzione. Ma risposte non ne arrivano, con il paradosso che proprio durante l’afoso mese di luglio è stato avviato il rilascio della carta di identità elettronica e il sistema organizzativo, già carente, è andato in tilt con blocco del programma, sistemi informatici lenti, personale e tempistica per gli appuntamenti insufficiente e cittadini infuriati”.

Il sindacato chiede quindi “quali soluzioni l’amministrazione comunale intenda proporre per risolvere questi problemi del settore anagrafe, posto che finora, in nove anni di amministrazione Variati, non è stato fatto nulla per risolverli”.

“Chiediamo inoltre – continuano i sindacalisti della Cub, rincarando la dose, – con quale coraggio il sindaco intenda proporre il progetto Front Office in Via Torino ai lavoratori e alla cittadinanza, posto che gli uffici del settore anagrafe, stato civile e funerario, versano in questo stato proprio per l’emergenza quotidiana nella quale il personale è costretto a operare, con orari straordinari programmati a copertura delle carenze d’organico e, spesso, rimettendoci in salute e benessere psico fisico”.

“Se la situazione da tempo denunciata non si risolverà immediatamente – conclude la Cub -, a settembre metteremo in campo azioni di mobilitazione del personale e di sensibilizzazione dei cittadini sulle bugie che questa amministrazione sta raccontando alla cittadinanza per giustificare lo svuotamento e la messa in vendita dei palazzi comunali del centro storico, per trasferire i servizi di anagrafe e tributi nel Front office di Via Torino”.

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