Arte, Cultura e Spettacoli

Vicenza, la Basilica Palladiana nel “Silent Play”

Vicenza – Quarto e ultimo appuntamento estivo, a Vicenza, sabato 22 luglio, per “Silent Play”, il progetto di narrazione urbana itinerante de La Piccionaia, all’interno della rassegna “L’estate a Vicenza 2017” promossa dall’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza. Dopo la presentazione dei nuovi percorsi a Villaggio del Sole e Santa Lucia, sabato torna un grande classico delle passeggiate radioguidate del centro di produzione teatrale vicentino. Stiamo parlando del percorso “Le voci della basilica”, che condurrà due gruppi di partecipanti (alle 18 e alle 20) ad esplorare la storia del monumento, tra suggestioni teatrali, artistiche e musicali.

“Con il suo loggiato a serliane  – spiega in una nota La Piccionaia -, progettato da Palladio intorno al medievale Palazzo della Ragione, la basilica è  l’edificio simbolo di Vicenza, inserito nel 1994 nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità e diventato nel 2014 Monumento Nazionale. Non solo: i lavori di restauro e consolidamento realizzati tra il 2007 e il 2012 hanno ricevuto, sempre nel 2014, il premio dell’Unione Europea per il Patrimonio culturale, e oggi la basilica è un moderno catalizzatore di eccellenze vicentine e propulsore di arte e cultura”.

“Un lieto fine per un edificio che, nei suoi quattro secoli di vita, ha attraversato una storia a dir poco travagliata: dai primi, fallimentari tentativi di cingere con un loggiato l’originaria costruzione gotica, al rincorrersi di progetti degli architetti più in vista dell’epoca, per arrivare, finalmente, nel 1549, all’assegnazione dell’incarico ad un giovane e allora poco noto architetto locale, Palladio, appunto, destinato a diventare il più grande e a portare con sé, nella storia, la città di Vicenza. Un cantiere durato 65 anni, costato 60 mila ducati e conclusosi nel 1614, 34 anni dopo la morte di Palladio”.

“Ma il momento più drammatico fu senz’altro il 18 marzo 1945, quando la basilica fu colpita e sventrata dai bombardamenti alleati e l’incendio fu tale che il rame della copertura piovve a getti violenti sulla piazza. Ricostruita la carena nell’immediato dopoguerra grazie al legno donato dall’Altopiano dei Sette Comuni, negli ultimi 50 anni la basilica è stata teatro di spettacoli e di eventi sportivi, soprattutto partite di pallacanestro negli anni ’60 e ‘70, quando le squadre vicentine femminili dominavano il campionato nazionale”.

Finchè “una mattina, il 27 novembre del 2010, una femmina adulta di capriolo viene avvistata nel centro di Vicenza. I suoi grandi occhi interrogavano le strade e i palazzi della nostra città…”: è a partire dalla suggestione poetica di questo sguardo che Paola Rossi, condurrà i partecipanti in un percorso nelle logge e nel tempo, con la guida di una drammaturgia scritta con Carlo Presotto che potrà essere ascoltata in cuffia grazie ad un sistema wireless. Un viaggio della durata di circa un’ora, accompagnato da una video installazione di Alberto Salvetti e dalle musiche originali di Michele Moi, ad esplorare gli echi del cantiere e della sua lunga storia, per concludersi con un suggestivo sguardo dalla terrazza superiore. L’itinerario si farà anche in caso di pioggia e la partecipazione è a numero limitato, quindi è consigliata la prenotazione. Info e biglietteria: info@teatroastra.itwww.teatroastra.it.

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