lunedì , 13 Settembre 2021
Il progetto ex Centrale del Latte
Il progetto ex Centrale del Latte

Vicenza, Bando Periferie pronto al decollo

Vicenza – E’ pronto al decollo, a Vicenza, il Bando Periferie, lanciato dalla presidenza del Consiglio dei ministri per la riqualificazione delle città. Classificatasi quarta su 113 Comuni capoluogo partecipanti, Vicenza cambierà in modo radicale in alcune sue parti grazie ad esso. Questa mattina l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza ha illustrato due degli interventi più significativi presenti nel piano: il recupero dell’area dell’ex Centrale del latte che, per un valore di oltre 4 milioni di euro, si avvia a diventare il nuovo cuore del quartiere di San Bortolo, e la trasformazione di via Monte Cengio in anello di congiunzione per la mobilità ciclopedonale della cosiddetta spina ovest.

Antonio Dalla Pozza
Antonio Dalla Pozza

“Quello dell’ex Centrale del Latte, – ha detto Dalla Pozza – è un progetto che va oltre le finalità di mera riqualificazione edilizia, dando il via ad un domino virtuoso volto al recupero di spazi per la cittadinanza e all’inserimento di nuove funzioni in un polo destinato, per la sua posizione baricentrica, a diventare strategico non solo per il quartiere di San Bortolo, ma anche per l’intera circoscrizione. In collaborazione con i residenti, con il comitato Area ex Centrale del latte, con la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, con la Pro San Bortolo e con le altre realtà associative del quartiere, nelle prossime settimane concluderemo la definizione delle soluzioni esecutive che consentiranno un recupero ottimale e condiviso dell’area”.

Secondo il progetto definitivo diviso in due stralci e già approvato dalla giunta, l’edificio principale potrà ospitare su più piani non solo le stanze per le attività delle associazioni del quartiere, ma anche un nuovo auditorium da 99 posti e una ulteriore ampia sala, una grande terrazza per le attività all’aperto e spazi laboratoriali ricavati nel sottostante interrato illuminato da luce naturale grazie a delle aperture verso il parco. Ci sarà inoltre spazio per il bar affiancato ad una sala polifunzionale, mentre la storica copertura a shed, retaggio del passato industriale dell’edificio e sulla quale sono in corso delle verifiche di natura tecnica, architettonica ed urbanistica, potrebbe trasformarsi in grande portale di accesso nell’ipotesi, in fase di approfondimento, dello spostamento dell’ingresso principale sull’attuale retro.

Il progetto prevede inoltre il recupero di una grande area a parcheggio e a parco, quest’ultimo dotato di una piazza per gli eventi pubblici, mentre la palazzina d’angolo potrebbe ospitare la nuova sede della guardia medica, oggi ai Ferrovieri, la cui localizzazione in questi spazi garantirebbe anche un utile presidio in orario serale e notturno, e l’ufficio della circoscrizione 5, oggi a Laghetto.

Infine, per quanto riguarda le superfici di possibile nuova edificazione, l’idea dell’amministrazione – ora che non è più necessario ricorrere al concorso del finanziamento privato – è di contenere la potenzialità edificatoria a favore degli spazi pubblici e di utilizzare l’edificazione residua come cortina edilizia di separazione con la trafficata via Grappa, orientandone le funzioni verso piccole attività commerciali di servizio al quartiere e studi medici.

L’assessore Dalla Pozza ha quindi illustrato il progetto definitivo relativo alla riqualificazione di via Monte Cengio. “Grazie all’inserimento nel Bando Periferie – ha detto l’assessore Dalla Pozza – per un importo lavori complessivo pari a 300 mila euro via Cengio si trasformerà nel giro di pochi mesi da anonima strada a due passi dal centro storico a snodo di collegamento di un interessante percorso ciclopedonale urbano a ovest della città. Secondo uno sviluppo mai percepito prima dai cittadini, infatti, potremo contare a breve su un lungo percorso ciclopedonale alberato, sicuro anche perché vegliato da telecamere, che dalla zona di via Torino si snoderà fino all’area dell’ex Zambon, ormai prossima alla bonifica”.

In via Cengio, che diventerà viale alberato, sono previsti anche la riorganizzazione della sosta (saranno ricavati una sessantina di spaziosi posti auto “a pettine”), la realizzazione di incroci rialzati per la riduzione della velocità e della rotatoria definitiva all’intersezione con via Cappuccini e via Monte Zovetto.

Com’è noto, il Comune di Vicenza ha partecipato al “Bando Periferie” con la proposta “Liberare Energie Urbane”, redatta in collaborazione con Confindustria Vicenza Ance e Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Vicenza. la nostra città si è aggiudicata l’intera somma richiesta, pari a un finanziamento di 17 milioni 794 mila euro destinato ad alimentare un’operazione del valore di quasi 49 milioni, di cui 4,7 milioni già finanziati dal Comune e 26.3 milioni dal privato.

Il progetto presentato dal Vicenza punta a “lavorare sui vuoti, sugli spazi interstiziali lasciati dismessi dalla delocalizzazione degli insediamenti produttivi che creano una cesura tra i quartieri residenziali urbani”. Sono 18 gli interventi del progetto, coordinati tra loro secondo i sistemi delle “energie verdi” (parchi nuovi o esistenti da riqualificare), delle “energie grigie (attività produttive dismesse con aree da bonificare) e delle “reti” (itinerari ciclabili, trasposto pubblico, bike sharing, ma anche progetti sociali).

Nel dettaglio, le aree ex produttive che il Comune riqualificherà grazie al bando riguardano, oltre all’ex Centrale del latte e via Monte Cengio, l’area dell’ex Zambon, le ex acciaierie Valbruna e Beltrame. Ci sono poi le aree verdi rappresentate dal parco della Pace (accessi e parcheggi) e dal parco dell’ex colonia Bedin Aldighieri, i parchi storici Querini (ex serre Cunico) e Campo Marzo (viali laterali). Questi luoghi saranno messi in rete tra loro e con il resto della città e del territorio grazie a un progetto di bike sharing, attraverso un nuovo servizio a chiamata diurna per il trasporto pubblico locale dalle aree periferiche, e tramite la connessione ciclabile con i Comuni della cintura urbana.

E’ previsto nel progetto anche un intervento di sistemazione idraulica in via da Pordenone e strada dei Molini, indispensabile a non marginalizzare quella zona di esondazione dell’Astichello. Il piano prevede inoltre interventi che riguardano servizi alla persona, dalla riqualificazione dell’ex scuola elementare di Laghetto a quella delle vie Torino, Firenze e Ippodromo (entrambi recuperando idee progettuali presentate dai cittadini nell’ambito del bando sul bilancio partecipativo). Due interventi sono infine finalizzati a iniziative di sostegno degli anziani e per il reinserimento sociale delle persone che vivono in condizioni di marginalità.

Complessivamente, il progetto riguarda 2.437 mila metri quadrati di superficie verde, 92 mila metri quadrati di aree ex produttive riqualificate ad uso pubblico, 6.683 metri quadrati di edifici rigenerati; 68,5 chilometri di piste ciclabili; 16 mila abitanti coinvolti dall’innovazione sul trasporto pubblico locale e quasi 3 mila cittadini interessati dai nuovi servizi di tipo sociale.

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