martedì , 22 Giugno 2021

Vicenza, Amici del Torrione: “Un mattone, un euro”

Vicenza – In questi giorni il futuro del Torrione di Porta Castello è un tema quanto mai presente nelle cronache cittadine. La domanda che tutti si fanno è questa: è opportuno che il Comune di Vicenza acquisti questo manufatto scaligero, facendolo così rientrare nel patrimonio pubblico della città, oppure è preferibile lasciare che siano i privati ad accollarsi la spesa? Il dibattito in proposito è molto effervescente. C’è chi, come ad esempio l’associazione Vinòva o il M5S, appoggia la prima ipotesi, ma anche chi, è il caso di Vicenza Capoluogo e di Filippo Busin (Lega Nord) pende invece per la seconda, che secondo quanto si dice, prevederebbe comunque la partecipazione dell’amministrazione comunale, con la creazione di una fondazione.

Gli Amici del Torrione
Gli Amici del Torrione

Del primo gruppo fanno parte anche Ennio Tosetto, Luciano Pozzan, Marco Appoggi, Cristiano Spiller e Andrea Chimetto, che, proprio per concretizzare la loro visione, hanno fondato l’associazione Amici del Torrione e varato lo slogan “Un mattone, un euro”. “Questa iniziativa – ha spiegato Marco Appoggi – può dare un contributo a legare ancora di più la nostra comunità e le istituzioni. Le idee che esprimiamo non solo solo le nostre, quelle dei fondatori, ma sono frutto dell’ascolto di molte persone, che ci hanno chiesto di andare avanti perché è importante per la nostra città mantenere saldo il patrimonio comunale”.

In ogni caso, il primo passo necessario per dare consistenza al disegno dei fondatori, è che il comune eserciti nei tempi previsti (vale a dire entro il 26 luglio) il diritto di prelazione per l’acquisto, a 350 mila euro, del Torrione. Fatto questo, nei piani dell’associazione c’è il lancio dell’iniziativa “un mattone un euro” per finanziare l’acquisto dell’immobile e ristorare così il comune per la spesa anticipata.

“Abbiamo fatto un calcolo spannometrico – ha spiegato Tosetto – e siamo arrivati a dire che la torre è composta da circa 1 milione 500 mila mattoni. Se si versasse un euro per ogni mattone, verrebbero raccolti i soldi sia per l’acquisto sia per gestione e manutenzione ordinaria del manufatto: non è necessaria alcuna manutenzione straordinaria. In ogni caso, chi intenderà partecipare a questa nostra proposta (cittadini, amanti dell’arte…) potrà contribuire con la cifra che ritiene più opportuna, diventando così virtualmente proprietario di una piccola porzione di torre. Sarà tutto fatto all’insegna della trasparenza: apriremo un contro corrente, rilasceremo regolare ricevuta e poi consegneremo l’importo raccolto al comune”.

Perché questa idea diventi realtà, oltre all’esercizio del diritto di prelazione, occorre che l’iniziativa “Un mattone un euro” riceva l’ok da parte del sindaco di Vicenza, Achille Variati, oppure del presidente della provincia, ancora Variati, del presidente della regione, Luca Zaia, della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, oppure del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. A questi soggetti sarà inviata una lettera per spiegare, nel dettaglio, la proposta.

“Negli ultimi tempi su questa vicenda – ha proseguito Tosetto – c’è stata molta tensione. Noi vorremmo che diminuisse: per quanto ci riguarda la politica non c’entra. Sotto c’è solo l’interesse culturale che dopo 700 anni questa torre diventi totalmente pubblica. E poi sarà l’amministrazione comunale, assieme ai cittadini, a decidere che uso farne”.

Per quanto riguarda i privati, l’apporto del dottor Coppola, che si è aggiudicato all’asta il Torrione, può essere importante. “Perché, ad esempio – ha concluso – non gli si propone di restaurare i padiglioni dell’ex fiera campionaria e il Giardino Salvi, o il complesso della Rocchetta, per poi dedicarli all’arte contemporanea. Questi spazi sarebbero sicuramente più idonei della Torre all’allestimento di mostre. Questo sì, a mio parere, sarebbe un mecenatismo meritorio e utile alla città”.

Ilaria Martini

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