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Torrione, Tosetto (Fi): “Bene l’accordo pubblico-privato”

Vicenza – Come riportato in un’altra pagina del giornale, questo pomeriggio, durante una seduta della giunta di Vicenza è stato siglato un accordo secondo il quale la nuda proprietà del Torrione scaligero di Porta Castello, acquistato da un privato, sarà del Comune, mentre la gestione, per trent’anni, verrà affidata ad una fondazione no profit. Questo accordo dovrà essere sottoposto al consiglio comunale e il gruppo consiliare di Forza Italia, che ha accolto in maniera positiva la notizia, ha già annunciato che voterà a favore dell’accordo pubblico-privato.

“Forza Italia, – ha infatti commentato il commissario provinciale Matteo Tosetto – da sempre guarda alla sinergia tra pubblico e privato, soprattutto per quanto riguarda i settori no profit, ed è favorevole a non esercitare il diritto di prelazione sulla vendita della Torre, e a procedere invece con il proficuo, dal punto di vista dell’ente pubblico, accordo con il privato”.

“Per primo, il consigliere Michele Dalla Negra, aveva avvisato l’amministrazione comunale della procedura giudiziaria che avrebbe visto il Torrione medioevale andare all’asta – ha proseguito – ma la successiva aggiudicazione da parte di un privato e la proposta da quest’ultimo formulata, permette di capovolgere quello che possiamo definire il sinallagma tanto caro ad una certa sinistra statalista e assistenzialista, che prevede, in pratica, di privatizzare gli utili e socializzare le perdite”.

“In questo caso – ha spiegato Dalla Negra – il Comune beneficia di una cessione a costo zero, seppur della nuda proprietà, mentre l’usufrutto, per un periodo di trent’anni, rimane in capo ad una fondazione che si accollerà l’obbligo di apertura della struttura per almeno 120 giorni all’anno e pure i costi che ne conseguono, anche di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

“Per una volta tanto – ha concluso – che un illuminato collezionista d’arte, privatizza le perdite e socializza gli utili, ecco la levata di scudi di coloro che sono sempre in prima fila quando di tratta di fare i conti con i soldi degli altri o, a priori, a pensare male quando un privato si pone senza interesse alcuno nei confronti della pubblica amministrazione”.

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