Svt, torna il sereno tra i sindacati e l’azienda

Vicenza – “Abbiamo un piano industriale lungimirante, che guarda ai prossimi anni e allo sviluppo di un’azienda in salute, in grado di collaborare a pieno e in maniera determinante alla crescita del territorio. L’apprezzamento da parte dei sindacati non solo ci fa piacere, ma è anche uno stimolo per essere assieme protagonisti delle prossime sfide vicentine sul trasporto pubblico”. A parlare così è Angelo Macchia, Presidente Svt, commentando la sospensione dello stato di agitazione in Svt e l’apertura dei sindacati ad una collaborazione per il bene dell’azienda, di chi ci lavora e di chi ne utilizza il servizio.

Una collaborazione fondamentale, visto che sul piatto del trasporto pubblico dei prossimi anni c’è il filobus, ma c’è anche una politica che mira al maggiore utilizzo del mezzo pubblico come prima arma contro l’inquinamento da polveri sottili, nella logica che “un pullman pieno sono almeno 52 auto con relativo gas di scarico in meno”.

“Sin dalla nascita di Svt – ricorda Macchia – abbiamo intrapreso un percorso di valorizzazione dell’azienda che mira alla competitività ed a garantisce i posti di lavoro di tutti i dipendenti dell’azienda. Sapere che questo percorso è condiviso dai lavoratori ci rende ancor più forti. Certo, non mancano le criticità, come ci ricordano i sindacati, assolutamente legittime, ma credo che i lavoratori apprezzino il nostro impegno nell’aver mantenuto le stesse condizioni economiche maturate durante la vita lavorativa. In ogni caso assicuro che le criticità manifestate sono state prese in considerazione, oltre che dall’azienda, anche dalla stessa proprietà, che si è adoperata a tutti i livelli per risolverle, anche con il coinvolgimento di Prefettura e Questura.”

Nel dettaglio, i sindacati denunciano una carenza di controllori e un ricorso massiccio alle esternalizzazioni. Macchia ricorda, a questo proposito, che la squadra dei controllori, composta oggi da una ventina di persone, sarà implementata in settembre, con conseguente maggiore attenzione alle linee più “calde”.

“Quanto alle esternalizzazioni – sottolinea il presidente di Svt -, sono uno strumento previsto dalla normativa e che noi utilizziamo in percentuale minima, verificando, anche grazie alla collaborazione del nostro personale, che il servizio offerto dai subappaltatori sia di qualità pari al nostro. Grazie alle esternalizzazioni garantiamo la competitività dell’azienda sul mercato, conservando il posto di lavoro a chi ce l’ha e assicurando l’adempimento dei principi fondamentali del piano industriale che gli stessi sindacati hanno condiviso. Tanto più in questo momento in cui ogni forma di trattativa sulla flessibilità e sulla gestione degli istituti contrattuali deve ancora essere condivisa dalle parti”.

In questo contesto non è certo una buona notizia il taglio dei trasferimenti al trasporto pubblico da parte della Regione Veneto . Per il 2017 sono previsti 800 mila euro in meno, pari a 550 mila chilometri di corse in meno. Con l’aggravio che, vista la tempistica della comunicazione, il taglio verrà spalmato su pochi mesi.

“Tagli pesanti – commenta Macchia – a cui dobbiamo far fronte garantendo comunque l’attuale offerta dei servizi e permettendo all’azienda di non interrompere il percorso tracciato dal piano industriale. Ci auguriamo che, nelle pieghe del bilancio, la Regione riesca a trovare ulteriori fondi da destinare al trasporto pubblico”.

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