Svt, ok dai sindacati ma no ad appalti a privati

Vicenza – “Adesso occorre  trovare al più presto un accordo sulla turnistica e sulla sicurezza”. E’ all’unisono la richiesta rivolta a Svt dai sindacati dei trasporti Filt Cgil,  Fit Cisl,  Uil trasporti, Ugl trasporti, Faisa Cisal, Usb, assieme alla Rsu. Dopo diversi scioperi per la sicurezza del personale, dell’utenza e dei mezzi, per la stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato e per una migliore organizzazione che possa contenere i nastri lavorativi che in qualche situazione superano le 13 ore di impegno, ora i sindacati hanno dunque “dichiarato la disponibilità a sospendere lo stato di agitazione”, purchè si apra un confronto sulle tematiche ancora aperte.

Ricordiamo che Svt è nata il primo marzo con molte aspettative e dopo anni di tentativi andati a male. In essa si integravano le due società del trasporto pubblico urbano ed extraurbano, ovvero Aim Mobiltà e Ftv. Finalmente nasceva un operatore unico che potesse rafforzare, mantenere e ampliare i servizi di trasporto ai cittadini.

“Ad oggi – scrive Massimo D’Angelo, di Filt Cgil Vicenza -, dopo più di un anno, ci troviamo di fronte ad un progetto industriale ambizioso che nell’intraprendere la strada dell’affidamento diretto, che eviterebbe all’azienda di sottoporsi alle gare almeno per un periodo che varia dai 6 ai 9 anni, mette in campo una quantità enorme di denaro in gran parte pubblico. Innanzitutto per il rinnovo del parco bus  (20 nuovi bus acquistati nel 2017 e 50 bus da acquistare nel 2018 per un costo totale di 12 milioni e 500mila euro). e poi per l’istituzione del servizio filobus, che rientra nel progetto di compensazione dell’alta velocità e che vedrebbe realizzare dieci chilometri di linea ferroviaria di ultima generazione, collegando la zona fiera alla stazione, per poi proseguire in zona est , per un costo complessivo di 90 milioni di euro”.

“Pur condividendo il progetto industriale – continua D’Angelo – dobbiamo fare attenzione a non tralasciare la qualità del lavoro e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Noi siamo contrari ad appaltare corse e linee a privati che poi non riusciamo a controllare. Siamo convinti che un bene pubblico deve restare di gestione pubblica. Ad oggi, l’azienda sembra andare verso una strada opposta appaltando circa un milione di chilometri tra corse e linee. Vogliamo fermare questa deriva perché siamo convinti che il passato di questa azienda, tra le prime dieci d’Italia, ci ha dato un grande insegnamento: dedicare le giuste risorse al personale, mettendo in primo piano la qualità del lavoro e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti”.

“Lotteremo dunque per bloccare le esternalizzazioni, stabilizzare i lavoratori a tempo determinato bloccare l’indirizzo politico della Regione Veneto che proprio in questi giorni ha deliberato per Vicenza un taglio di 550 mila chilometri, per un valore di 800 mila euro, che verranno meno nelle tasche dell’azienda, un taglio imprevisto, che ci prende alla sprovvista e che andrà ad intaccare non solo i livelli occupazionale ma anche il servizio per studenti e lavoratori. Questa partita va condotta in maniera unitaria per tutelare i 530 lavoratori e circa gli 800 mila potenziali fruitori della nostra provincia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *