sabato , 19 Giugno 2021

Siccità, si va verso il Piano irriguo regionale

Venezia – Si affronta il tema della siccità in Regione. E’ stata infatti approvata, dal consiglio regionale del Veneto, una mozione che impegna la giunta di Palazzo Balbi a predisporre con urgenza il Piano irriguo regionale per far fronte alla crisi idrica legata alle scarse precipitazioni nevose durante la passata stagione invernale e alle altrettanto scarse piogge nel periodo primaverile. La mozione aveva come primo firmatario Segio Berlato, il consigliere regionale e presidente della terza Commissione permanente.

“La crisi idrica – spiega Berlato – oltre ad essere imputata ad una questione metereologica, caratterizzata da scarse precipitazioni, è legata ad una differenziata disponibilità di risorse idriche nel Veneto nord orientale, in corrispondenza dei fiumi Brenta e Piave, rispetto a quelle riscontrabili nel Veneto nord occidentale in corrispondenza del fiume Adige. Dalla verifica di queste situazioni si deduce che i bacini idrici del Veneto nord occidentale hanno registrato dei minimi storici per effetto di una gestione delle risorse idriche da parte del Trentino Alto Adige che ha privilegiato l’utilizzo dell’acqua per la produzione di energia elettrica, con una conseguente penalizzazione per il territorio a valle”.

“Situazioni metereologiche analoghe – prosegue Berlato – sono ciclicamente sempre accadute nel passato, e continueranno a verificarsi in futuro, indipendentemente dalle attività antropiche. Si deve quindi agire su una politica di razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua eliminando gli sprechi e puntando ad un sistema di irrigazione alternativo al metodo a scorrimento. A tal proposito la Regione del Veneto e la regione Trentino Alto Adige debbono concordare un corretto utilizzo delle risorse idriche.

“Al tempo stesso – conclude -, la Regione Veneto, per mezzo del Piano di sviluppo rurale, si impegni a programmare bandi per l’irrigazione, sostenendo le aziende agricole interessate a migliorare i propri impianti, e a predisporre il Piano irriguo regionale partendo dai progetti già pronti e cantierabili e incentivando tutte le iniziative di prevenzione attingendo a risorse finanziarie regionali, nazionali e comunitarie”.

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