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Schio più sicura con le nuove telecamere

Schio – Da settembre quattordici nuovi occhi elettronici di ultima generazione saranno puntati su Schio. Dopo l’estate, sarà infatti operativo un progetto pilota in tema di videosorveglianza, che si pone l’obiettivo di garantire, grazie ad apparecchi tecnologicamente molto avanzati, una maggiore sicurezza in città.

I lavori di predisposizione (collegamento dei cavidotti, posizionamento di nuovi pali di supporto) sono già stati completati, i prossimi passaggi consisteranno nell’installazione vera e propria e nel collegamento con la fibra ottica. I dispositivi installati saranno infatti supportati da questa importante infrastruttura e la polizia locale avrà anche la possibilità di un controllo in diretta delle immagini registrate.

“Alcune delle quattordici videocamere – ha spiegato Mirko Fabrello, tecnico che segue per conto del comune l’installazione degli impianti – andranno a sostituire apparecchi già installati, ma datati, analogici, presenti ad esempio nella zona industriale e caratterizzati da risoluzioni basse che non permettono la visione notturna. Con i nuovi dispositivi saranno presidiati tutti i varchi di accesso alla zona industriale. Altre telecamere saranno puntata sul parco Robinson, oggetto di una recente ristrutturazione, sulla stazione, sulle piazze e sulle vie più importanti, in modo da avere tutto sotto controllo”.

Ad oggi gli impianti di videosorveglianza presenti in città sono trentatré; due dei quattordici nuovi dispositivi andranno a sostituirne altri, per cui in settembre, quando il progetto sarà attivo, Schio sarà osservata da 45 occhi elettronici. “Non c’è da aspettarsi – ha precisato il sindaco, Valter Orsi – che la videosorveglianza faccia desistere del tutto i vandali, ma sicuramente è un deterrente. Inoltre più alta è la definizione delle immagini restituite, più sarà alta la probabilità di risalire agli autori di certi gesti”.

“Quelle che abbiamo fornito – ha spiegato Alessio Grotto, presidente di Videotec, una piccola realtà scledense, ma molto conosciuta a livello mondiale – sono videocamere a brandeggio: non sono fisse, ma si muovono su tre assi. In sintesi hanno un campo di rotazione di 360 gradi che consente un quadro complessivo di controllo e permette il riconoscimento di una persona fino a qualche centinaio di metri. La collaborazione con l’amministrazione comunale di Schio ci permetterà di sperimentare nuove soluzioni e nuovi prodotti che stiamo sviluppando, così da mantenere l’impianto installato sempre aggiornato”.

Ilaria Martini

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