sabato , 19 Giugno 2021

Rissa a Vicenza, PrimaNoi: “Stop ad arrivi di profughi”

Vicenza – Dopo l’ennesimo episodio di violenza, avvenuto sabato scorso nell’area di Campo Marzo a Vicenza, il comitato di cittadini PrimaNoi ha proposto una riflessione, partendo da quella che ritiene essere la radice del problema, vale a dire il flusso continuo di immigrati che arriva nel nostro paese.

La furiosa lite del 22 luglio, tra due immigrati rimasti entrambi feriti è il secondo fatto di sangue nel giro di una settimana e il terzo in circa due mesi. L’episodio ha scatenato molte polemiche e non sono mancate le accuse verso l’amministrazione comunale guidata da Achille Variati. Oltre alle proteste c’è però anche chi propone soluzioni per arginare il problema: recinzione del parco, posto di polizia fisso presenza dell’esercito con l’inserimento del capoluogo berico nel progetto nazionale “Strade sicure”.

“Tutte soluzioni – sostengono gli attivisti di PrimaNoi – che hanno una loro dignità e che sono condivisibili ma, allo stato delle cose, rimangono dei pannicelli caldi. Purtroppo il virus si sta propagando molto velocemente senza che i fogli di via sin qui firmati dal questore abbiano sortito effetto alcuno”.

“In ogni caso i numeri dei soggetti che arrivano a Vicenza sono superiori agli allontanamenti, mentre le gang che organizzano i pusher – ha spiegato il portavoce del comitato, Alex Cioni- trovano facilmente i sostituti grazie anche alla colpevole complicità dello stato italiano, che persiste nel favorire i flussi in entrata e la distribuzione nel territorio di questi soggetti”.

“Se delle soluzioni tampone vanno trovate, è altrettanto vero che alla cittadinanza bisogna dire con franchezza che i problemi non diminuiranno ma potranno solo aumentare. Il che accadrà fino a quando non sarà chiuso del tutto il rubinetto dei flussi che arrivano dal Mediterraneo. Bisogna migliorare il decoro e la sicurezza a Campo Marzo, ma con mille falsi profughi e chissà quanti clandestini sparsi in città, è facile prevedere che i pannicelli caldi siano propedeutici a spostare il fenomeno in altre zone della città con l’accensioni dei medesimi focolai di degrado”.

E’ di oggi, inoltre, la notizia che per i due nigeriani protagonisti della rissa di sabato, è stato disposto l’obbligo di firma, mentre non si parla ancora di un eventuale allontanamento dall’Italia. “Auspichiamo – ha concluso il comitato – che il prefetto o il questore dispongano al più presto dei provvedimenti per allontanare quanto meno da Vicenza i due soggetti, ma sappiamo bene che troppo spesso i fogli di via non sono presi minimamente in considerazione”.

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