Breaking News

Referendum, Zaia: “Il governo faccia la sua parte”

Venezia – “Gentile Ministro, la prego di darmi conferma, entro la fine di questo mese che, nel rispetto delle leggi, al fine di consentire il regolare svolgimento del referendum consultivo sull’autonomia del Veneto, il prossimo 22 ottobre, il governo assicurerà lo svolgimento di tutte le attività di competenza statale, garantendo gli adempimenti indispensabili, in assenza dei quali la consultazione potrebbe non svolgersi”.

E’ il succo della lettera (che si può leggere per intero a questa pagina) che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha inviato ieri al Ministro dell’interno, Domenico Minniti, e, per conoscenza, al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e a al presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, a proposito delle attività necessarie per lo svolgimento del referendum previsto da una Legge regionale, la n.15 del 2014, ritenuto pienamente legittimo, con una sentenza del 2015, dalla Corte Costituzionale.

Nella missiva, oltre ad auspicare la correttezza dei rapporti tra amministrazioni pubbliche e il rispetto della normativa vigente, regionale e statale, si manifesta una certa preoccupazione per la mancata risposta ad alcune richieste avanzate. “Da mesi – spiega infatti Zaia – la Regione si è attivata per assicurare un’ordinata organizzazione del referendum, chiedendo, di poter godere della collaborazione e dell’esperienza degli uffici statali per la gestione del procedimento, ma purtroppo fino ad ora queste richieste non hanno ricevuto alcun riscontro”.

“In assenza di un’intesa con il Ministero e con le Prefetture del Veneto, la Regione si sta organizzando in maniera autonoma per gli aspetti che rientrano nella sfera di propria competenza, ma devono anche essere attuate alcune attività che sono di competenza statale, tra le quali: la revisione delle liste elettorali; la comunicazione del numero delle sezioni, dei seggi speciali, del numero degli elettori e di quelli residenti all’estero; l’autorizzazione all’utilizzo della tessera elettorale e del materiale di proprietà dello Stato occorrente per il regolare svolgimento delle operazioni di seggio; l’emanazione di disposizioni ai Prefetti per la tutela dell’ordine pubblico e della custodia delle schede durante le operazioni di voto e lo scrutinio.

La lettera, inoltre, contiene due considerazioni, una di ordine giuridico-normativo, cioè che il procedimento referendario regionale è normato anche da leggi statali e che la giunta regionale non può autonomamente determinarsi per regolare in maniera diversa l’organizzazione o lo svolgimento delle operazioni di voto o scrutinio; l’altra di carattere amministrativo, ricordando che il Ministero dell’interno già assicurò nell’ottobre del 2002 tutti gli adempimenti necessari in occasione dell’unico referendum regionale sino a ora celebrato in Veneto.

“Nel sottolineare che si tratta di adempimenti essenziali a garantire l’ordinato e regolare svolgimento del procedimento referendario – ha concluso Zaia -, tanto che in assenza degli stessi potrebbe essere invalidata la consultazione, non posso che richiamare la necessità che questi aspetti siano definiti in tempi brevi, tali da consentire alla giunta regionale di dare attuazione alle disposizioni di legge”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *