venerdì , 30 Luglio 2021
La strada provinciale della Vena
La strada provinciale della Vena

Provincia, ok al bilancio. Spesa su strade e scuole

Vicenza – La Provincia di Vicenza ha approvato il bilancio per il prossimo triennio, nel quale sono previsti investimenti per 104 milioni di euro, nel triennio 2017-2019, oltre 70 milioni di euro per nuove opere e i rimanenti per la prosecuzione di lavori già in corso. Nel solo 2017 sono previsti investimenti per quasi 48 milioni. Sotto molti aspetti, tutto questo viene già considerato un traguardo, che arriva dopo anni difficili che hanno messo a dura prova la sopravvivenza di questi enti come erogatori di servizi importanti per i cittadini e il territorio.

E’ anche una vittoria del presidente della Provincia, Achille Variati, anche in veste di presidente Upi, oltre che dei sindaci che hanno saputo fare rete, riconoscendo nell’ente un punto di riferimento per servizi  di carattere sovracomunale. IL bilancio provinciale è stato approvato ieri dall’assemblea alla quale hanno partecipato 83 sindaci del vicentino, a Villa Cordellina. Tra di loro, in 77 hanno dato parere favorevole al bilancio, in rappresentanza di circa l’80% del territorio. Sono stati cinque gli astenuti ed uno ha votato contro.

C’è stata unanimità invece al momento di votare un ordine del giorno che esprime solidarietà a famiglie e imprese che soffrono per gli effetti della messa in liquidazione della Banca Popolare di Vicenza. “Come Sindaci – ha ricordato Variati – abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce e di chiedere al governo di prevedere delle norme  atte a dare risposte agli azionisti danneggiati ,a valere su un fondo pubblico di garanzia. Chiediamo idonee risorse anche per i comuni, per  poter dare risposte in termini assistenziali ai cittadini che si trovano e si troveranno in stato di bisogno a causa di questa situazione”.

Tornando al bilancio, è stato illustrato dal consigliere delegato Ernesto Ferretto, accompagnato da Ennio Tosetto, delegato all’edilizia scolastica, Valter Orsi, delegato alle piste ciclabili, Renzo Marangon, delegato alla viabilità. Sono queste tre voci infatti a dominare il bilancio 2017, con 165 milioni di euro e investimenti per quasi 48milioni di euro. In questi 48milioni sono compresi anche i 15 milioni di euro ricavati dalla vendita delle azioni della A4 Holding, dalla quale sono stati ricavati 30 milioni suddivisi in due annualità (2017 e 2018).

Alla viabilità sono destinati nel triennio quasi 25milioni di euro. Si punta sulla sicurezza, con manutenzione straordinaria, sistemazione di intersezioni (strade provinciali Schiavonesca Marosticana e Rameston) e di incroci (strade provinciali Schiavonesca e Preara). Miglioramento sismico (3,8milioni), allargamento piano viabile (Sp 34 Altavilla e Sp Treschè Conca Canova), messa in funzione strada della Vena. Sono previsti rilievi di staticità e sismica su 80 tra ponti e viadotti (1,25milioni) per poi intervenire dove necessario. Operazione sicurezza sul Costo con tutor e autovelox. E poi sistemazione di frane e dissesti per 2,2 milioni di euro (Sp Monte di Malo, Sp Rameston, Sp Calvarina, Sp Campana Lusiana, frana Fantoni).

Parola d’ordine sicurezza anche nelle scuole superiori vicentine, dove si interverrà per circa 22 milioni di euro. Completamento del Liceo Corradini di Thiene (4,5milioni), sostituzione dei serramenti per 700 mila euro, verifica sfondellamenti per 500 mila euro, indagini finalizzate al miglioramento sismico di 50 edifici (2,1 milioni) per poi intervenire dove c’è necessità (3 milioni), certificato prevenzione incendi per edifici vari (3,7 milioni) per il palazzetto di Noventa (600 mila euro) e il Rosselli di Lonigo (950mila euro). Adeguamento sismico del Da Vinci di Arzignano (1,9 milioni) e messa a norma del Da Schio di Vicenza (655 mila euro).

Per quanto riguarda le piste ciclabili, il 2017 sarà l’anno della progettazione. Strategico, ha spiegato Orsi, è il completamento di ciclovie che colleghino varie parti della provincia e che si colleghino a quelle delle province vicine. Gli assi principali sono quello del Brenta, la Val Leogra, l’Agno, l’asse veronese . E poi il basso vicentino, in particolare Noventa e Agugliaro. Ci sono sul piatto 5 milioni di euro nel triennio, da spendere tenendo conto anche dell’aspetto turistico e ambientale delle ciclovie.

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