giovedì , 22 Aprile 2021

Profughi, PrimaNoi: “Sindaci non sono agenti immobiliari”

Recoaro Terme – “Ha ragione, il sindaco di Recoaro, di lamentarsi con gli accoglienti da salotto e con quei protestatari di professione che si sono riuniti in Recoaro accoglie. Parlano di accoglienza, ma alla prova dei fatti si sono volatilizzati, dimostrando che una cosa è la propaganda buonista, altra cosa è la realtà”. E’ questo il commento di Alex Cioni, portavoce del comitato PrimaNoi, dello sfogo del primo cittadino di Recoaro che ha segnalato di non riuscire a trovare alloggi per ospitare i migranti all’interno del progetto Sprar.

“In svariate occasioni abbiamo avuto l’occasione di sottolineare il paradosso istituzionale nel quale i sindaci sono costretti a lavorare – spiega Cioni -. Vengono chiamati dal prefetto e, sotto la minaccia di piazzare cinquanta immigrati, un sindaco si vede costretto a vestirsi da agente immobiliarie per conto di cooperative e agenzie private, il che dimostra che non sono i comuni ad aprire le porte agli immigrati, quand’anche lo facessero convintamente, ma è un processo connesso alla disponibilità di recuperare appartamenti dai privati che spesso accettano grazie alla garanzia di ottenere per qualche anno degli introiti sicuri”.

PrimaNoi non condivide la scelta aderire allo Sprar, perché il sistema di protezione “non è nato per ospitare i migranti economici, né per coprire le infecienze governative nella gestione della prima accoglienza”. Cioni, però, fa un’eccezione per Recoaro che sta operando per rianciare il Compendio termale, aggiungendo che “se si dovesse riaprire la partita dell’Hotel Bersagliere, non ci saranno più margini per i compromessi e le assemblee, ma esclusivamente per forme di opposizione determinata come le tanto vituperate quanto efficaci barricate”.

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