martedì , 22 Giugno 2021
L'ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa

Poletto: “Preservare i livelli di qualità delle ex Ulss”

Bassano del Grappa – È stato presentato ieri mattina, durante un incontro nel municipio di Bassano del Grappa, un documento che fa riferimento al processo di unificazione delle ex ulss 3 e 4, con il quale, in pratica si chiede che tutto ciò che l’ulss 3 ha sviluppato nel tempo in termini, caratteristiche, peculiarità e risultati raggiunti non venga svilito o cancellato, ma anzi che venga potenziato e che possa essere anche di contributo agli altri. Uno scambio di buone pratiche che vada nella direzione di un miglioramento reciproco.

Questo documento, una sorta di ordine del giorno elaborato dal coordinamento del comitato dei sindaci del distretto 1 della neonata ulss 7 Pedemontana, e spedito, con l’invito ad aderirvi, a tutti i primi cittadini dei ventotto comuni dell’ulss dell’area bassanese.

“L’ulss 7 Pedemontana – ha precisato il sindaco di Bassano, Riccardo Poletto, facendo un passo indietro – è nata perché il territorio l’ha chiesta. Nel disegno di Zaia e della giunta regionale c’erano solo ulss provinciali. È stato proprio il territorio a proporre una alternativa per la provincia di Vicenza, con due ulss, una a Nord e una a Sud, che poi sono diventate la Pedemontana e la Berica”.

“Oggi – ha proseguito – c’è questa opportunità che si chiama ulss 7 Pedemontana e il documento che presentiamo è volto a promuovere e a difendere questa realtà che il consiglio regionale ci ha dato e che, rispetto ad altre province è una sorta di eccezione”.

Come detto, il documento è stato inviato a tutti i sindaci. Ogni amministratore lo proporrà, per l’approvazione, al consiglio comunale. “Nella misura in cui sarà approvato – ha concluso Poletto -, impegnerà i primi cittadini di quel comune a fare il possibile per controllare che nelle strutture ospedaliere e territoriali della propria area siano garantiti i livelli di qualità ed eccellenza, promuovendo tutte le iniziative utili allo scopo di difenderli”.

Anche l’Alto vicentino, l’ex ulss 4, ha redatto un documento simile, con lo stesso intento, vale a dire quello di garantire pari dignità tra le varie parti del territorio, senza subalternità; chiedendo, inoltre, garanzie sul mantenimento delle specialità e dei reparti, turn over e una pronta sostituzione dei primari e del personale di professione sociale e sanitaria in pensione.

Ilaria Martini

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