Pfas, la Regione: “Centinaia le sostanze monitorate”

Venezia – “Ancora una volta i 5 Stelle dimostrano intempestività su una questione delicata e complessa come quella dell’inquinamento da Pfas, facendo leva più sull’emotività che sui dati di fatto. La Regione viene accusata di non essersi attivata sulla verifica di una serie di isomeri e precursori. Ignorano però che da mesi Arpav sta monitorando centinaia e centinaia di isomeri e precursori in acqua potabile, falda e scarichi, riscontrando valori non allarmanti, valori che sono comunque consegnati immediatamente nelle mani dei Carabinieri con i quali è costante e massima la collaborazione”. E’ quanto afferma l’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, in merito alla conferenza stampa convocata oggi a Padova del Movimento 5 Stelle per rendere note iniziative sul tema della contaminazione da Pfas.

“L’unica verità a cui ci stiamo attenendo – aggiunge l’assessore – è che le recenti indagini dei Carabinieri hanno fatto emergere la presenza di sostanze inquinanti sotto la Miteni di Trissino e la Regione, in collaborazione con i Carabinieri e insieme a Comune e Provincia, ha dato immediata disposizione all’azienda di caratterizzare e bonificare il sedime. Se ci sono rifiuti sotterrati che generano l’inquinamento delle falde, come pare emergere dalle indagini, vanno rimossi quanto prima e questo deve essere fatto da chi ha inquinato, secondo principio della normativa ambientale che chi inquina paga. E questo è ciò che la Regione sta facendo”.

“Insieme a Comune e Provincia andremo fino in fondo per dare soluzione sul piano ambientale a questa problematica – conclude l’assessore – ma faremo di tutto anche per rivalerci su chi era a conoscenza dell’interramento dei rifiuti e non lo ha comunicato, andando anche indietro nel tempo. Chiameremo a rispondere tutti i proprietari dell’area e proprio con questo intendimento abbiamo sporto la prima denuncia nel luglio 2013 e ci siamo costituiti parte civile, condizione necessaria per chiedere i danni a chi ha inquinato. Siamo certi che lo faranno anche tutti i sindaci dei comuni che si sono trovati a subire l’inquinamento”.

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