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Lavoratori Miteni, firmato l'accordo per la Cigs

Pfas, la risposta di Miteni a Benedetti (M5S)

Trissino – Non si è fatta attendere la risposta dell’azienda Miteni, di Trissino, alle dichiarazioni della deputata del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti, che ha criticato ieri l’autorizzazione alla produzione di energia elettrica, concessa dalla Regione del Veneto all’azienda, attraverso la costruzione e gestione di un impianto di cogenerazione a metano.

“L’impianto di cogenerazione – scrive in una nota l’azienda trissinese – consente di produrre l’energia elettrica per far funzionare i sistemi di pompaggio per la pulizia della falda e di farlo usando il metano, cioè in modo moderno e con il minimo impatto ambientale. Chiedere la chiusura di un’azienda che non produce già più da sette anni le sostanze sotto indagine e che sta facendo le bonifiche sotto lo stretto controllo delle istituzioni è evidentemente insensato”.

“Il tribunale Superiore delle acque pubbliche – continua Miteni – ha scritto nella sentenza dello scorso gennaio che il problema va affrontato cercando e intervenendo sugli utilizzatori dei prodotti, che sono centinaia. Certo, la realtà è un po’ più complicata che prendersela con Miteni ma la politica deve avere il coraggio di dire la verità e di risolvere i problemi, non di scegliere le strade più semplici anche se inutili e a danno dei cittadini. I fatti sono chiari: se si chiude Miteni l’unica cosa che cambia è che la bonifica del sito la pagheranno i cittadini, e chi oggi immette i Pfas a catena lunga nell’ambiente continuerà a farlo”.

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