lunedì , 25 Ottobre 2021
Pfas, procedono i lavori sugli acquedotti

Pfas, la Regione: “Tentate di dimostrare l’indimostrabile”

Venezia – “Come diceva Arthur Schopenhauer, ogni verità passa attraverso tre fasi: all’inizio è ridicolizzata, poi è violentemente contrastata, infine la si accetta come evidente. E io aggiungo che le affermazioni indimostrabili e vaghe non possono essere smentite da alcuno scienziato, perché non si può smentire una cosa che non esiste. Difficile quindi contrastare falsità talmente palesi da essere imbarazzanti per la loro inconsistenza, come quelle a cui si abbarbicano pervicacemente la senatrice Puppato e il Pd sui Pfas”. E’ la replica dell’assessore regionale all’ambiente a quanto affermato anche oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ferro Fini da Laura Puppato e da rappresentanti del Pd in consiglio regionale.

“Ciò premesso – aggiunge l’assessore – fa piacere sapere che la Commissione bicamerale ecoreati procederà con un approfondimento della questione Pfas a seguito delle rilevanti novità emerse dall’indagine svolta dai carabinieri dei Noe in collaborazione con Arpav. Mi auguro però che l’approfondimento sia eseguito con maggior precisione rispetto alle precedenti relazioni prodotte da tale commissione, che presentano errori tali da essere motivo di imbarazzo. A riprova del fatto che la Regione del Veneto si è mossa tempestivamente, c’è del resto anche la lettera del ministero, datata 24 maggio 2017, con la quale vengono invitate tutte le altre Regioni a verificare la presenza di Pfas nel loro territorio, visto lo studio del Cnr del 2013”.

“Per quanto riguarda il principio del “chi inquina paga” – dice l’assessore – vorrei ricordare che la Regione del Veneto si è già costituita parte civile, elemento necessario per rivalersi su chi ha inquinato. Mi auguro che oltre ai comuni coinvolti, lo facciano anche i gestori dei servizi acquedottistici e soprattutto il governo nazionale. Su questo punto noi abbiamo intenzione di andare fino in fondo rivalendoci su chi ha inquinato, ma anche su chi sapeva e non ha informato le autorità competenti, tra cui, sembra dalle indagini dei Carabinieri, ci sarebbe anche Mitsubishi Corporation”.

“Così come mi auguro che il governo voglia aderire al protocollo di coordinamento sulle bonifiche alla Miteni che la Regione ha attivato con il comune di Trissino e la Provincia di Vicenza, alla quale spettano le incombenze sull’autorizzazione integrata ambientale. E anche che i famosi 80 milioni annunciati dal governo un anno fa, siano immediatamente sbloccati, senza ulteriori posticipi vincolati a nuovi pseudoadempimenti. Non possiamo più continuare a essere sotto ricatto del governo su una questione così importante. La Regione peraltro, nonostante l’ostruzionismo pesante di Puppato e Pd, è andata aventi con i lavori dei pozzi di Carmignano, funzionali all’approvvigionamento idrico di Almisano. Diversamente, oggi non avremmo i pozzi già quasi terminati”.

“Se la si smettesse di continuare a tentare di dimostrare l’indimostrabile, sarebbe meglio per tutti. A tutti comunque faccio notare che la Task Force Pandora, gruppo di studiosi costituito a livello nazionale che mette a disposizione le proprie competenze tecnico-scientifiche in maniera indipendente per approfondire i temi dell’inquinamento ambientale, sulla questione dei Pfas così si è espressa: ‘l’iter seguito dalla Regione Veneto sembra sia stato, sia sotto il profilo tecnico che amministrativo, corretto, rapido, incisivo ed efficace’. Gli scettici possono verificarlo andando a leggersi la relazione in questa pagina web”.

La controreplica di Zanoni, Puppato e Guarda è stata immediata. “L’assessore Bottacin – hanno detto – è velocissimo a rispondere ai comunicati, magari fosse altrettanto veloce e zelante nel rispettare gli impegni per contrastare l’inquinamento da Pfas e garantire la sostituzione delle fonti degli acquedotti! Attenderemo un’accelerazione, quindi, anche nei fatti e non solo sulla tastiera: i cittadini della zona rossa stanno aspettando da quattro anni”.

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    Altro sberlone politico per Puppato. Quello che combina non fa bene per il Partito Democratico. Non è un caso che non faccia più parte della direzione nazionale del PD.

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