Pfas, Bottacin: “Basta con le strumentalizzazioni”

Venezia – “Basta con le strumentalizzazioni, oltretutto basate su accuse non vere. Sul problema dei Pfas la Regione si è mossa sin dal primo giorno in tutti i modi possibili e, a tutt’ora, è l’unica che ha anche speso dei soldi, dell’ambiente e della sanità, mentre, a quasi un anno di distanza dalle promesse, ancora non si vede ancora un euro dei fondi promessi dal Governo nazionale, più volti sbandierati come se fossero già in tasca”.

Con queste parole, l’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, ha risposto alle accuse mosse alla giunta in una dichiarazione congiunta della consigliera regionale Cristina Guarda, del gruppo Amp, e della senatrice del Pd Laura Puppato. “Polemiche ricorrenti e oramai stucchevoli – ha continuato Bottacin – che hanno il solo scopo di strumentalizzare una situazione che stiamo affrontando sin dal primo giorno in cui emerse, con iniziative sul piano ambientale e sanitario, che chi polemizza fa finta di non ricordare”.

“A prescindere dal fatto che la chiusura dell’azienda Miteni non è di competenza della Regione, Guarda e Puppato dimenticano che un documento ufficiale dei Carabinieri attesta come sotto il sito siano stati interrate notevoli quantità di rifiuti. Oggi le priorità sono quelle di far pagare i danni a chi li ha causati e di bonificare il sito”. Per finire, Bottacin respinge al mittente anche l’accusa, rivolta alla Regione, di disinteresse nei confronti di cittadini ed enti locali. “Questa – ha infatti precisato – è una vera e propria falsità. Per quanto mi riguarda ho partecipato a non meno di settanta tra incontri istituzionali, convegni e dibattiti con sindaci, comitati e quant’altro”.

Non si è fatta attendere la contro replica di Guarda e Puppato, che hanno subito diffuso un altro breve comunicato stampa nel quale accusano l’assessore di rinnegare gli atti da lui stesso approvati. “Inoltre – aggiungono le due esponenti politiche di centrosinistra – mancano all’appello incontri organizzati dal suo assessorato nel territorio colpito fra Vicenza, Padova e Verona. Come pensa di gestire il rapporto con i veneti della zona colpita dal più grave inquinamento della falda? Se desiderasse cominciare ad interloquire con i cittadini, lo invitiamo a cogliere l’occasione partecipando all’iniziativa promossa da Legambiente per venerdì 14, a Brendola, a cui é stato invitato anche il presidente Zaia ma, come consuetudine, anche stavolta la risposta non é pervenuta.”

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