sabato , 19 Giugno 2021

Nove, la Festa della ceramica compie 20 anni

Nove – Ventesima edizione della Festa della ceramica e dei Portoni aperti di Nove, che si terrà dall’8 al 10 settembre. Ricco e variegato il programma degli eventi, con mostre, laboratori, botteghe aperte, visite guidate nelle storiche manifatture, incontri, film d’autore e la presenza di più di cento artisti da tutto.

Evento clou di questa edizione sarà l’anteprima del Mondial tornianti in tour, realizzato in collaborazione con l’Associazione italiana città della ceramica (Aicc), ente ceramica Faenza e con il Comune di Faenza. La storica sfida tra tornianti, che dal 1980 si tiene a Faenza, diverrà itinerante con prima tappa a Nove. Si tratterà di uno show nel quale artisti e artigiani si daranno battaglia per aggiudicarsi il titolo di “Campione mondiale in tour tecnico maestri”, “Campione mondiale in tour tecnico maestri donne”, e “Campione mondiale in tour esteta chilometro zero”.

Durante la manifestazione verrà anche riaperto, dopo il restauro, il cinquecentesco Palazzo Baccin, che farà da cornice a diversi eventi e mostre come “Costellazione Cavallini”, esposizione che raccoglie un’ampia selezione di opere che Alberto Cavallini ha prodotto negli ultimi trent’anni: sculture fischianti realizzate in terracotta, in grès e porcellana. Palazzo Baccin ospiterà pure le video proiezioni dell’artista novese Paolo Poloniato e la seconda edizione di Faenza x Nove, una collettiva con cinque artisti (Andrea Salvatori, Giovanni Ruggiero, Bottega Gatti, Mirco Denicolò e Cristina D’Alberto a cura di Oscar Dominguez, in collaborazione con Argillà.

Un’altra mostra, “Grand tour della ceramica classica italiana”, sarà allestita in sala De Fabris intitolata. L’esposizione permetterà ai visitatori di fare un viaggio in Italia attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di Aicc, a cura di Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera.

Il Museo civico della ceramica di Nove, sempre aperto al pubblico durante i giorni della festa, accoglierà le opere di Carlo Sbisà nella mostra Carlo Sbisa’. Ceramiche e sculture, curata da Nico Stringa: un percorso che racconta le motivazioni artistiche, tecniche ed esistenziali che hanno caratterizzato la svolta stilistica dell’artista triestino negli anni Trenta; la scelta della ceramica come linguaggio per realizzare opere autonome, ma anche veri e propri cicli decorativi, spesso in collaborazione con la moglie Mirella Schott. Il programma completo della manifestazione si può consultare a questa pagina.

Nel corso della Festa ci sarà anche spazio per la solidarietà. E’ infatti in programma l’evento “Ciotola cuore di Nove”, 999 ciotole dipinte interamente a mano e inoltre, durante il weekend dei Portoni Aperti si potranno assaggiare vini e risotti realizzati con il riso del presidio Slow food di Grumolo delle Abbadesse, cucinato dagli studenti dell’Enaip di Bassano e Piazzola sul Brenta. Il ricavato andrà a sostegno dell’associazione “Noi come Nemo”, genitori di ragazzi con disabilità, che ha l’obiettivo di realizzare un’aula didattica all’interno del Museo della Ceramica, con un percorso accessibile.

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