Montecchio, operativo il Piano di Emergenza Fis

Montecchio Maggiore – Provate ad immaginare se, ad esempio a Montecchio Maggiore, si verificasse un incidente in una industria chimica, ad esempio la Fis, con fuoriuscita e diffusione nell’aria di sostanze pericolose… Ebbene, lo scenario è stato ipotizzato e si è anche predisposto un piano per fronteggiare l’emergenza. E’ il Piano di emergenza esterna di Fis Spa (Fabbrica italiana sintetici) con sede a Montecchio, in viale Milano (lungo la strada regionale 11), che opera nel campo della chimica farmaceutica preparando principi attivi e intermedi per l’industria farmaceutica. Il piano è stato presentato questa mattina, in municipio ed è il primo in Veneto a rispettare le norme del decreto legislativo cosiddetto “Seveso 3”. Per questo è stato assunto come progetto apripista dal Comitato tecnico regionale.

A presentare il nuovo piano di emergenza c’erano il prefetto di Vicenza, Umberto Guidato, i sindaco di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, con l’assessore alla Protezione civile Loris Crocco, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giampaolo Bottacin, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Enrico Porrovecchio, il Comandante provinciale dei Carabinieri Alberto Santini, il questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, il ‎direttore della sicurezza di Fis, Francesco Civai, del Comandante della Polizia locale dei Castelli, Massimo Borgo, oltre ai i rappresentanti delle categorie economiche, dei sindacati e dei Comuni contermini.

Il Piano è stato predisposto dal prefetto d’intesa con la Regione e gli enti locali interessati per rispondere alle disposizioni di legge sulle aziende classificate a rischio di incidente rilevante. Per predisporre il piano la Prefettura ha coinvolto il Comune di Montecchio Maggiore, i Vigili del Fuoco, l’Arpav di Vicenza, i Carabinieri, la Ulss 8 Berica, il Suem 118 di Vicenza, la Questura e la Polizia Stradale.

Gli incidenti che potrebbero verificarsi alla Fis sono di due tipi: la fuoriuscita di cloruro di tionile, che creerebbe una nube che potrebbe estendersi per circa 70 metri dal perimetro dello stabilimento, e la fuoriuscita di ammoniaca dal sistema di raffreddamento, con la nube che potrebbe estendersi per circa 15 metri dal perimetro dello stabilimento. In entrambi i casi, fuori dal perimetro dello stabilimento, gli effetti sono irritazione agli occhi, al naso e alle prime vie respiratorie. Secondo la stima della situazione peggiore, sarebbero coinvolte 30 attività commerciali o aziende con i relativi dipendenti, 189 residenti e 700 dipendenti della Fis, per un totale di 1789 persone

Ed ecco che si attiverebbe a questo punto il piano che è stato predisposto: dopo la segnalazione di incidente, il Prefetto avvia il Piano di emergenza esterna, attivando il sindaco, che informa la popolazione e mette a disposizione le sue strutture tecniche, e i vigili del fuoco, che dirigono l’intervento tecnico urgente e che a loro volta attivano il Suem 118 per la gestione dell’emergenza sanitaria, l’Arpav per i controlli su aria, terreno e acque e la Questura per la gestione della viabilità.

Sul fronte della viabilità, in caso di incidente, rilevante il piano prevede la chiusura al traffico del tratto della strada regionale 11, dall’incrocio con viale Europa fino alla rotatoria all’intersezione con la tangenziale ovest, di via Callesella e di via De Amicis. Nell’area di Piazzale Collodi viene invece istituita l’area di attesa, con relativo punto informazioni.

Il piano prevede anche un servizio informativo via sms per i soggetti che si trovano stabilmente nelle aree interessate dall’incidente, messaggi radio tramite emittenti locali, messaggi sui pannelli led presenti ai varchi della città e aggiornamenti sul sito internet del Comune e su quello del Comitato volontario Protezione Civile di Montecchio Maggiore. Il Piano infine sarà illustrato anche attraverso specifici incontri con la popolazione e la distribuzione di un opuscolo informativo. Saranno inoltre effettuate esercitazioni in azienda con tutte le realtà coinvolte.

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