Migranti, Gardini (Fi): “Governo italiano imbelle”

Strasburgo – “Gli italiani hanno la solidarietà nel proprio dna ma non ne possono più di subire sulla propria pelle il fenomeno migratorio”. Sono parole della deputata europea Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento di Strasburgo, che ricorda gli “scandali nei centri di accoglienza, con il coinvolgimento di mafia e ‘ndrangheta. Mentre si quantificano in oltre cinque miliardi – continua la Gardini – le spese per gli stranieri che arrivano in Italia, mentre non si stanziano adeguate risorse per anziani, disabili, giovani e pensionati italiani, mentre nel Mediterraneo sedicenti organizzazioni non governative, spesso poco trasparenti e mosse da intenti ideologici, alimentano con i loro traffici i guadagni degli scafisti e la morte dei clandestini, la sinistra di governo non fa nulla”.

La deputata europea sottolinea l’atteggiamento di Francia e Spagna che si dicono pronte a sigillare i loro porti, dell’Austria che pensa di schierare l’esercito al Brennero. “In questo quadro – aggiunge – il governo Gentiloni rimane imbelle, alimentando un modello di accoglienza che va contro l’interesse nazionale perché non è orientato all’integrazione ma al degrado, con una serie di evidenti ripercussioni sulla sicurezza delle nostre città. La sinistra che governa il Paese, invece strizzare l’occhio alle organizzazioni che hanno rapporti ambigui con il fondamentalismo islamico o che favoreggiano l’immigrazione clandestina,faccia sentire la propria voce in Europa, in vista del vertice dei ministri degli Interni di giovedì e venerdì, in Estonia”.

“Accoglienza e salvataggi – conclude Gardini – non possono essere disgiunti e dunque il governo italiano non deve limitarsi a chiedere supporto nelle operazioni di soccorso in mare. Chieda con forza e determinazione il blocco navale al largo della Libia, proceda alle espulsioni coatte di chi non ha i requisiti per rimanere in Italia, faccia accordi per realizzare hotspot in Egitto e Tunisia. Prima di pensare ai disperati di tutto il mondo cominci a pensare agli italiani. Oppure se ne vada quanto prima a casa per manifesta incapacità”.

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