lunedì , 25 Ottobre 2021

Lupi, in Veneto arriva il piano di gestione

Venezia – Quest’oggi la giunta regionale ha approvato il progetto per un piano di gestione del lupo in Veneto, che contempla la proposta di interventi in deroga al regime di protezione imposto dalla Direttiva Habitat, così da ridurre, attraverso l’intervento sui lupi presenti nelle aree a maggiore vocazione zootecnica e turistica, il forte conflitto sociale in atto.

Il provvedimento propone un intervento di natura straordinaria, che ha lo scopo di ridurre la presenza di lupi nel territorio regionale. Presenza che, in seguito ad un incremento nell’ultimo anno, è oggi quantificata in 14-16 esemplari, distribuiti in due branchi stabili (quello “storico” della Lessinia e quello di più recente insediamento di Asiago) e due coppie sul massiccio del Grappa e in Valbelluna, al netto delle nuove cucciolate del 2017.

Proseguirà inoltre, anche grazie alle risorse messe in campo dal progetto Wolfalps, l’adozione di misure ordinarie quali la prevenzione dei danni, attraverso recinzioni elettrificate e altri presidi di protezione del bestiame domestico, e il monitoraggio.

“Il piano – spiega nel dettaglio una nota diramata in proposito – prevede l’intervento in deroga sui due branchi stabili, mediante cattura ai fini di successiva captivazione permanente in struttura idonea (recinto) da individuare e costruire ex novo sulla base delle indicazioni dell’Ispra, previa sterilizzazione degli esemplari catturati; cattura ai fini di successiva traslocazione in altro sito idoneo non interessato da rilevante attività di allevamento zootecnico sulla base di indicazioni dell’Ispra. Si prevede anche il potenziamento del monitoraggio permanente, tramite radiocollari e fototrappole, per un più efficace controllo degli spostamenti, delle abitudini e per prevenire eventuali predazioni”.

“Sarà un intervento significativo, anche in termini economici – ha commentato Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca – quello che la Regione sta mettendo in atto a difesa degli allevatori, per dare una risposta concreta ad un problema che sta creando forte tensione a livello locale, tentando di utilizzare al massimo i ristretti limiti concessi dalla normativa comunitaria. Per quanto riguarda il pagamento dei danni, pur a fronte di passaggi tecnici-burocratici obbligatori che noi subiamo, garantiamo l’ impegno per ridurre i tempi.”

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