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Fondazione Roi, Comune di Vicenza nel mirino di M5S

Roma – “Siamo lieti di apprendere che il cda della Fondazione Roi è favorevole ad agire legalmente contro chi in questi anni ha causato i buchi di bilancio. Qualche mese fa siamo stati gli unici, nel silenzio assordante della politica vicentina, a stigmatizzare la scelta della Fondazione di rinunciare ad azioni legali nei confronti della banca in cambio della biasimevole offerta di rimborso a 9 euro per azione, notoriamente nulla rispetto al danno arrecato alla fondazione ed al museo civico della città di Vicenza”.

Sono parole di Enrico Cappelletti, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Senato, che ha seguito sempre da vicino, negli ulti anni, le drammatiche vicende della Banca Popolare di Vicenza e le conseguenze del disastro sulla città. Cappelletti rende anche noto che il Movimento 5 Stelle, nei giorni scorsi ha anche presentato al Comune di Vicenza, che ha un suo rappresentante nel cda della fondazione, una richiesta di accesso ai verbali sulle delibere di acquisto di azioni della Popolare di Vicenza dal 2009 in poi e “ci auguriamo – sottolinea – di ricevere quanto prima delle risposte”

“In base allo Statuto della fondazione – continua il senatore pentastellato –  il lascito del fondatore avrebbe dovuto essere utilizzato esclusivamente per promuovere la cultura e l’arte vicentina. E’ evidente che la gestione del patrimonio da parte di Zonin che, da presidente della fondazione ha investito in migliaia di azioni della BpVi, ha avuto ben poco di artistico e di culturale. Ma l’amministrazione vicentina in questi anni non ha mai pensato di agire legalmente nei confronti di Zonin, in tal modo danneggiando il patrimonio artistico e culturale della città. Ci chiediamo per quanto tempo ancora il sistema Zonin riesca a permeare la politica di Vicenza”.

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