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Fondazione Roi, Donazzan: “Chiarezza sul futuro”

Venezia – “Sono molto preoccupata per il futuro della Fondazione Roi, dopo la mutazione dello stato giuridico e amministrativo della Banca Popolare di Vicenza”. E’ quanto scrive in una nota diffusa oggi l’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, che riflette sul fatto che lo statuto della Fondazione Roi prevede che tre membri del suo consiglio di amministrazione siano espressione della BpVi, ovvero di un ente bancario che di fatto non esiste più, almeno nella denominazione prevista dallo statuto.

“Altre complicazioni – riprende Donazzan – potrebbero emergere dal nuovo assetto bancario della ex Popolare di Vicenza, ovvero le due realtà giuridiche eredi di assets diversi e di relativi assetti societari. Informazioni sommarie riportate dalla stampa locale e nazionale fanno nascere ulteriori preoccupazioni in merito all’attuale titolarità del cda, almeno riguardo ai rappresentanti indicati dalla BpVi, nel dare indirizzi alla Fondazione, nel gestire il cospicuo patrimonio, nel tutelare con responsabilità il rispetto dello statuto. Un ulteriore elemento di criticità sarebbe rappresentato da una prescrizione dello statuto che non sembrerebbe rispettata formalmente, ovvero la nomina del direttore del Museo civico Chiericati all’interno del cda.

“Data la delicata ed instabile situazione – conclude l’assessore – non vorrei che vi fossero accelerazioni da parte di un cda che non mi pare esattamente nelle condizioni di assumere scelte definitive che potrebbero compromettere o definire diversamente, rispetto alle volontà del fondatore, il mecenate e benefattore marchese Roi, la situazione patrimoniale e finanziaria. Ho già chiesto agli uffici competenti della Regione Veneto di vigilare affinché non vengano intraprese iniziative strumentali rispetto ai reali intenti per i quali la Fondazione Roi, patrimonio dei vicentini, è nata. E la Regione ha già inoltrato la richiesta di delucidazioni ai diretti interessati”.

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