giovedì , 21 Ottobre 2021

Disabilità, “persona al centro” solo a parole

Dalla sezione di Vicenza della Associazione Genitori de la Nostra Famiglia, riceviamo e pubblichiamo questo intervento in merito al servizio erogato alle persone con disabilità, dopo la riforma regionale della sanità…

*****

Vicenza – Nell’ambito della fusione delle Ulss 5 e 6 in Aulss 8 Berica, in questo grande e confuso rimescolamento di volti, cifre, quote, regolamenti, e decreti, le persone con disabilità e le loro famiglie sono sconcertate e preoccupate. E’ ormai imminente in questi giorni la chiamata alla firma delle convenzioni con cui la nuova Aulss Berica dispone l’affidamento per la gestione dei servizi residenziali e semi residenziali e, come associazione di genitori di figli con disabilità, non possiamo non denunciare quello che crediamo essere un momento di apparente impasse, che cela invece l’ennesimo grave inganno.

Il documento di “Convenzione” che l’Aulss 8 Berica ha proposto agli enti che hanno in affidamento i servizi semiresidenziali e residenziali, risulta preciso e dettagliato nel citare tutte le norme internazionali, nazionali e regionali a fronte delle quali viene stabilita la programmazione dei servizi nei confronti delle persone con disabilità, ma non descrive quali sono i servizi che garantisce agli utenti proprio nel rispetto di queste leggi. Perchè?

Perché i servizi che dovrebbero essere erogati, a norma di legge, non vengono erogati. Il rispetto della legge, ostentato nel citare tutte le norme a tutela delle persone con disabilità, sono in realtà solo parole scritte, e non hanno nulla a che vedere con il servizio che verrà garantito nelle strutture che ospitano le persone con disabilità del territorio berico.

A tutela delle persone con disabilità, negli ultimi 40 anni, l’Italia ha faticosamente costruito un importante patrimonio legislativo che ci contraddistingue a livello internazionale. Un patrimonio che va trasferito – a livello locale – non solo nella programmazione dei servizi ma anche nella loro concreta ed effettiva erogazione ai cittadini. L’attribuzione dei fondi proposta dalla Aulss 8 Berica, all’opposto, è figlia di una visione della persona con disabilità e di un approccio neo-assistenziale che ci fanno tornare indietro di oltre 40 anni.

Senza un reale progetto basato sui percorsi di vita delle persone coinvolte, senza un pensiero coerente con i bisogni e le risorse delle persone, senza l’indispensabile dose di responsabilità nei confronti del cittadino in favore del quale bisogna rimuovere tutti gli ostacoli “che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Costituzione art. 3) è inutile parlare di “persona al centro”.

“Persona al centro” significa guardare al bisogno della persona come punto di partenza intorno al quale costruire, in sinergia con la famiglia e con il territorio tutto, un progetto di vita fondato sul rispetto dell’individualità e sull’inclusione sociale. E questo è quanto deve impegnare chi ha il dovere istituzionale di pensare “in favore” dei cittadini con disabilità.

Associazione Genitori de la Nostra Famiglia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità