Vicenza, Ponte degli Angeli nei giorni dell'alluvione del 2010
Vicenza, Ponte degli Angeli nei giorni dell'alluvione del 2010

Difesa del suolo, il punto sulla situazione in Veneto

Venezia – Le violente precipitazioni che negli ultimi giorni si sono abbattute sul Veneto hanno riportato in primo piano il tema della sicurezza idraulica del territorio. A questo proposito, ieri, l’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, ha fatto il punto sulla situazione attuale, sui lavori di difesa del suolo già realizzati, in fase di realizzazione e su quelli pronti a partire.

Un “pacchetto” di interventi che tocca i 600 milioni di euro, usando risorse regionali, nazionali ed europee: non si tratta solo di grandi opere, come i bacini di laminazione, ma anche di lavori di difesa idraulica minori e di sistemazione idraulico – forestale, che hanno comunque un grande impatto sulla sicurezza dei territori interessati.

“In generale – ha riassunto Bottacin – nel dare le priorità seguiamo un approccio impostato secondo criteri legati all’indice di rischio. Dopo l’alluvione del 2010 è stato infatti redatto un piano che individua tutti gli interventi necessari in una regione dove nei precedenti 80 anni non era stata realizzata nessuna nuova opera di difesa”.

Per quanto riguarda le grandi opere infrastrutturali, quelle in fase di attuazione ammontano a circa 255 milioni di euro e quelle in fase di programmazione a 214 milioni. Si tratta di interventi che impegnano cifre considerevoli e sono finalizzate alla difesa di interi centri abitati. In avanzata fase di realizzazione ci sono, ad esempio, il bacino di laminazione di Caldogno, collaudato nel 2017; il bacino di Trissino, realizzato al 60%; il Bacino della Colombaretta, a Montecchia di Crosara, realizzato al 90%.

In partenza ci sono i lavori del bacino sul Muson, nei Comuni di Riese Pio X e Fonte, il bacino di San Lorenzo (Soave e San Bonifacio), e il Bacino sul Bacchiglione, a monte di viale Diaz a Vicenza. Tra la grandi opere rientrano anche gli interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore a Venezia, finanziati con fondi statali per 62 milioni di euro.

A proposito degli interventi di difesa idraulica a cura dei Geni Civili, quelli attuati e in fase di attuazione ammontano a circa 33 milioni di euro e quelli in partenza a più di 18,5 milioni di euro. Infine, gli interventi di sistemazioni idraulico forestali realizzati e in fase di realizzazione ammontano a più di 10 milioni e quelli in fase di avvio a 9,5 milioni di euro, a cura delle Unità organizzative Forestali della Regione.

“La Regione – ha concluso Bottacin – ha avviato il lavoro di costruzione di un’importante banca dati geografica che individui le opere di sistemazione idraulica presenti nel territorio veneto ed allo stesso tempo fornisca strumenti per consentire di inserire le nuove opere in maniera semplice e veloce. Una operazione che consentirà di fotografare il territorio come è stato infrastrutturato con opere idrauliche dal dopoguerra ad oggi e di migliorare così la programmazione e la progettazione delle opere future”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *