Barbara Lezzi (Sia la foto che il video sono tratte dal profilo Facebook della senatrice Lezzi)
Barbara Lezzi (sia la foto che il video sono tratti dal profilo Facebook della senatrice Lezzi)

Decreto banche, senatori Pd querelano Lezzi

Roma – Ha fatto un certo rumore quest’oggi quanto ha detto, nel suo intervento a Palazzo Madama, la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi a proposito della vicenda delle banche popolario venete ed in particolare della loro acquisizione da parte di Banca Intesa. La senatrice non ha usato mezzi termini nell’affermare quanto del resto in molti pensano, ovvero che è stato fatto un regalo clamoroso al principale gruppo creditizio italiano, che ha acquisito le due banche per  la cifra simbolica di un euro, per altro senza accollarsene i problemi visto che Intesa prende solo le parti buone dei due istituti, come i depositi, gli sportelli etc, lasciando il contenzioso ed i problemi ad una bad bank in liquidazione.

La senatrice, il cui intervento pubblichiamo nel video a fondo pagina, è andata anche più in là, ipotizzando che vi fosse una sorta di disegno prestabilito fin dall’inizio e chiamando in causa il Partito Democratico. A quel punto, nell’austera aula del Senato, gli animi si sono accesi, con i senatori veneti del Partito Democratico che hanno ribattuto con veemenza e minacciato querele. Subito dopo i senatori Pd Laura Puppato e Giorgio Santini hanno diffuso una nota nella quale annunciano “di aver deciso di querelare Barbara Lezzi per le gravi e offensive accuse che ci ha rivolto nel corso del suo intervento nell’aula di Palazzo Madama, riferendo fatti e informazioni completamente falsi”.

“Un intervento, peraltro – aggiungono i due senatori veneti -, fatto ad uso e consumo dei social media, dove di solito vengono postati i video dei parlamentari pentastellati. La senatrice Lezzi continuava infatti a ripetere che intorno a lei i senatori stavano ridendo, quando non era così, al solo scopo di costruire una narrazione finalizzata alla comunicazione interna al Movimento, intrisa d’odio nei confronti del Pd”.

“Le accuse nei nostri confronti – concludono Puppato e Santini – sono completamente false e infondate. Abbiamo chiesto alla Presidenza del Senato di espungere le offese dal resoconto e di valutare una sanzione ai danni della senatrice. Abbiamo inoltre dato mandato ai nostri avvocati di tutelarci per via legale. Il nostro comportamento sulle banche venete è infatti trasparente: abbiamo sempre lavorato per salvaguardare i cittadini e gli interessi del nostro territorio, rimettendoci anche in modo personale. Nel complesso si tratta di un’intollerabile istigazione all’odio, anche pericolosa sul piano sociale, che va stigmatizzata in ogni modo, soprattutto perché operata in Aula parlamentare”.

7 Commenti

  1. Allora, invece di acquisire le due banche in procinto di fallire, da parte di Intesa Sanpaolo, era meglio lasciarle fallire?
    È questo il modo di fare il bene dei risparmiatori e degli obbligazionisti?
    Abbiamo in Veneto bisogno di 7 o 8 mila disoccupati in più?
    Quanti posti di lavoro ha creato la Lezzi?

  2. La Puppato non ha querelato nessuno e si guarderà dal farlo, ha solo minacciato di querelare la Lezzi. Più o meno come fece la Boschi con De Bortoli, il termine di 3 mesi sta per scadere e per non finire in guai ben maggiori si è rimangiata la minaccia. Queste signore piddine a quanto pare annunciano sfracelli ma poi preferiscono non ricorrere alla giustizia.

    • Forse non vanno avanti per buonismo e per intelligenza visto che voi.fate molte chiacchire, sterili, mentre loro con il PD fanno i fatti. Salvano due banche vrnete per farvi del bene e voi da bravi cinici sapete solo criticare.

  3. L’odio verso voi politici del governo Pdini lo avete creato voi, Ringraziate i 5Stelle!! se non fosse per loro, in Italia ci sarebbe la RIVOLUZIONE DA ANNI!!! RINGRAZIATE LORO!! voi politici di governo siete corrotti e venduti, siete voi i traditori del popolo italiano!!!!

  4. armando todesco

    Ma come si chiama il fatto di avere la parte migliore di due banche per 1 euro ,se non regalo?

  5. Francesco Cecchini

    Puppato quando viene criticata querela.
    SENATRICE PUPPATO E L’ ART. 21 DELLA COSTITUZIONE.
    Art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
    Quando nel marzo del 2013, Laura Puppato lo accusò di essere un piccolo ducetto , Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento europeo affermò:
    “ Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.”

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